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Clienti stabili in adv

05/12/2016 - numero Edizione 1516

Quanto mercato c’è “ancora” per le agenzie di viaggi? Se l’online è diventato sempre più spesso alleato del trade, è pur vero che ha facilitato enormemente la possibilità di organizzarsi per proprio conto. Il turismo riveste una parte significati va dell’e-commerce, eppure c’è ancora spazio per le agenzie di viaggio.

L’Osservatorio Gv
Quanto? Per cercare di farci un’idea possiamo analizzare quanto hanno risposto gli agenti di viaggi alla domanda posta dall’Osservatorio Guida Viaggi in merito al flusso di clienti nel punto vendita nell’ultimo anno. La maggioranza, il 74% degli interpellati, ha risposto di aver notato un trend numerico stabile. La minoranza, il 7%, ha registrato un calo, mentre un discreto 19%, parliamo di quasi un adv su cinque, ha registrato un aumento dei propri clienti. Una fotografia, dunque, tutto sommato positiva. Uno sguardo ai dati splittati per area geografica ci consente di approfondire l’analisi. L’area dove l’aumento di clienti è registrato dal maggior numero di agenzie è il Centro – la risposta ha raccolto qui il 24% -, mentre il Sud è la parte del Paese che pare aver sofferto di più, con il 14% delle adv che ha osservato un calo della clientela.

Dall’estero
Se questa è la fotografia che, del Belpaese, emerge dai dati del nostro Osservatorio, notizie dall’estero ci consentono di capire quale sia il trend di altri mercati, a partire dalla Germania. I dati da poco annunciati dalla Drv parlano di un calo delle entrate per i tour operator, nell’esercizio chiuso al 31 ottobre, del 4% a 26,3 miliardi di euro, per vendite nelle agenzie di viaggio in calo del 2-3%  a circa 23 miliardi di euro, con una diminuzione sul fronte leisure e un bt stabile. A spiegare queste difficoltà la forte diminuzione delle vendite dei pacchetti per Turchia, Egitto e Tunisia, che è stata tra il 40 e il 60%. Lo spostamento verso altre destinazioni dei flussi turistici tedeschi non è stato in grado di compensare il declino delle mete solitamente più gettonate. Dalla Francia, poi, l’ultimo Barometro Les Entreprises du Voyage/Atout France relativo al mese di ottobre evidenzia un calo dell’attività del 5,8%, con le vendite in adv che faticano soprattutto sul medio raggio e sulla stessa Francia, mentre il lungo raggio è in controtendenza ma non basta a determinare un segno “più” globale.



Emanuela Comelli

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