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Soneva in Europa e verso la Borsa

05/12/2016 - numero Edizione 1516

Intervista all’imprenditore Sonu Shivdasani

“Entro cinque anni apriremo anche in Europa e nel 2019 ci quoteremo in Borsa”. Ad annunciarlo a Guida Viaggi è Sonu Shivdasani, l'imprenditore-intellettuale indiano-londinese, fondatore della catena di alberghi di lusso Soneva e dei resort & spa Six Senses (Sonu è indiano naturalizzato a Londra ed è laureato in letteratura inglese a Oxford). Egli spiega la sua filosofia di ospitalità in quelli che sono considerati tra gli hotel più belli del mondo: “Noi puntiamo al lusso intelligente, che è fatto di semplicità, di privacy, comfort e di rispetto per la natura e per l'ambiente. Ci rivolgiamo a una clientela che ha già tutto, e diamo a loro la piacevolezza dell'esperienza e dell'insolito”.
L'esempio del Soneva Fushi, celebre resort alle Maldive, il primo del gruppo nato oltre vent'anni fa, aiuta a capire. La natura tropicale è stata assecondata e forzata, così che l'isola è una vera foresta affacciata al mare; le ville sono tutte nascoste, ciascuna con piscina e spiaggia, e sono costruite in edilizia naturale, legno, paglia, pietra, stoffe grezze. Ogni ospite è invitato alla libertà del camminare scalzo, e ciascuno ha in dotazione una bicicletta: qui si capisce improvvisamente che percorrere la foresta in bicicletta è un fatto davvero inedito. La cucina è molto curata e molti vegetali vengono coltivati nell'orto dell'isola, dov'è allestito anche un ristorante. Tutto è ecologico, e i rifiuti sono trattati per non gettare via niente: ogni cosa si ricicla. L'acqua è per metà piovana e per metà desalinizzata dall'Oceano. L'esempio del vetro è incredibile: nell'isola è stato creato un laboratorio artigianale, con forno che supera i mille gradi, e qui – e non in fondo al mare – finiscono tutti i resti di bottiglie, vasetti, bicchieri da eliminare: vengono lavorati e riacquistano valore.
Ma non si tratta di semplice recupero: Sonu – idea geniale – invita periodicamente sull'isola degli artisti da tutto il mondo che ottengono dal vetro oggetti pregiati e opere d'arte, esposti nella galleria annessa. Così la lastra di una finestra andata in frantumi può diventare un vaso da 50mila dollari.

Il fondo americano
Qualche anno fa, nel 2012, Sonu e la sua moglie-socia-ispiratrice Eva, ex modella svedese (si noti il marchio: SonEva!), hanno venduto i 26 Six Senses e le 41 spa al fondo americano Pegasus Capital Advisors per 175 milioni di dollari.
Da allora si sono concentrati sugli alberghi alle Maldive e in Thailandia, con l'obbiettivo “di essere proprietari e gestori”, il modo più efficace per conoscere e assecondare i desideri della clientela. In queste settimane è in corso di apertura il Soneva Jani, sempre alle Maldive, dove le ville sulle palafitte hanno pavimenti di cristallo, per vedere i pesci sotto casa, e il tetto apribile nella camera da letto, per godersi la luna e stelle. “Nei prossimi tre anni alle Maldive apriremo altri tre resort. Stiamo poi studiando il Giappone, Bali, l'Oman ed entro 2-3 anni inizieremo un progetto in una di queste destinazioni. Il nostro obbiettivo immediato è di espanderci in Asia, ma entro 5 anni Soneva sarà anche in Europa”.

Al listino di Londra o Singapore
Con queste prospettive, la famiglia Shivdasani pensa “di cercare l'accesso a una fonte più economica di capitale” e cioè sta programmando la quotazione in Borsa. In tempi medi (“non prima del 2019”) e su una piazza coerente con il business: “Stiamo pensando ai listini di Londra e di Singapore. Singapore perché è un mercato vicino alla regione in cui operiamo, e Londra perché il Regno Unito è ancora il nostro mercato più grande in termini di arrivi per i nostri villaggi. La Borsa servirà a finanziare la nostra espansione”.



Paolo Stefanato

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