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#ThisIsEgypt: l’Egitto alla riconquista dell’Italia

05/12/2016 - numero Edizione 1516

Gli operatori si dicono certi che dalla primavera la ripresa del Mar Rosso sarà evidente

Riposizionarsi sulla mappa del turismo mondiale con una campagna pubblicitaria, per informare e convincere i viaggiatori che la terra dei Faraoni con le sue località, da Luxor ad Assuan, da Giza ad Hurghada, da Marsa Alam ad Alessandria d’Egitto, ha le carte in regola per tornare ad accogliere milioni di turisti, che abbiano essi interessi culturali, artistici, storici o naturali.

I luoghi simbolo per emozionare
#ThisIsEgypt, presentata a Roma nel mese di novembre, ha questo come obiettivo. Immagini evocative dei luoghi simbolo e delle attività più popolari del Paese, accompagnate da testi brevi ed ironici che enfatizzano le opportunità di relax e di divertimento, rappresentano il cuore di un’operazione promozionale che vuole essere digital, stimolante, ed emozionante al tempo stesso.
La campagna è stata realizzata da JWT Italia ed è diffusa sui principali mezzi di comunicazione; le metropolitane e gli aeroporti nazionali trasmettono uno spot di 30”, mentre immagini coinvolgenti vengono veicolate attraverso i mezzi di trasporto cittadini.
Parallelamente ai mezzi offline scelti con l’obiettivo di stimolare il desiderio del consumatore, un ruolo importante è giocato anche dalla stampa e dal web che insieme veicolano il 70% della campagna.
Oltre ad un importante presidio del mobile la strategia vuole messaggi  posizionati sui maggiori siti di informazione, sulle piattaforme video, sui portali di prenotazione viaggi e sui canali social. Tutta la comunicazione rimanderà al nuovo sito, rilasciato ad ottobre.
Il messaggio dell’ente
“E’ arrivato il momento di adottare nuovi approcci ed iniziative mirate per il rilancio del turismo italiano in Egitto e mi sento privilegiato nel prendere parte al lancio di questa iniziativa - ha dichiarato Hisham El Demery, nuovo chairman Eta al Cairo, intervenuto a Roma alla presentazione della campagna -. Vi assicuro che questa iniziativa segna solo l’inizio di molti altri progetti di successo che ci porteranno a livelli di visitatori ancora maggiori rispetto al passato. L’Egitto tornerà presto nel suo ruolo di guida del turismo italiano - ha detto ancora il responsabile - la collaborazione tra i nostri Paesi è fondamentale, l’Italia è il nostro 1° partner commerciale in Europa ed il 2° a livello mondiale dopo gli Usa, il volume degli scambi commerciali tra il 2009 ed il 2012 ha raggiunto i 5 mld di euro e gli investimenti italiani in Egitto superano i 2,6 mld di euro. Stiamo facendo davvero il possibile perché torniate”.
Fiducioso che la campagna incoraggerà gli italiani a tornare in Egitto e gli operatori turistici ad investire maggiormente nel Paese si è detto anche Emad Fathy Abdalla, il direttore dell’ente turistico egiziano in Italia: “Per noi rappresenta un’opportunità di rilancio delle mete ed uno strumento per rassicurare i visitatori, invitandoli a non privarsi della possibilità di scoprire le bellezze della nostra terra”.

L’opinione dei tour operator
Ma cosa ne pensano proprio gli operatori italiani della nuova campagna? La presentazione a Roma per alcuni di loro è stata occasione per un confronto diretto con Hisham El Demery.
“E’ emersa in maniera chiara la volontà dell’ente di investire somme importanti in comunicazione per sostenere la ripartenza della meta - ha commentato Carlo Pompili, a.d. Veratour e vicepresidente Astoi - ma il supporto ai tour operator verrà dato anche attraverso un incentivo alle compagnie aeree charter, basato su una previsione di riempimento dei voli verso l’Egitto almeno all’80%. Siamo convinti che la destinazione ripartirà con successo entro la fine di febbraio e che dopo anni di stasi dei fatturati si ricomincerà finalmente a crescere”.
Veratour “prevede un forte rilancio della meta - ha dichiarato Pompili - riconfermeremo i villaggi Veraclub Queen Village, Reef Oasis Beach Resort e Sentido Reef Oasis Senses di Sharm El Sheikh, il Veraclub  Jaz Oriental di Marsa Matrouh e la novità di Marsa Alam, il Veraclub Laguna Beach”.
Che tutto riprenderà in primavera lo crede anche Georges Adly Zaki, a.d. Swan Tour: “Per la summer abbiamo una capacità di 450 camere a settimana tra Sharm El Sheikh, Marsa Alam e Marsa Matrouh e stiamo lavorando per trasformare l’hotel Savoy in uno Swan Club - ha detto - probabile che nella programmazione estiva reinseriremo anche una crociera sul Nilo, per stimolare la domanda di Egitto classico”.
Soddisfatto dell’incontro si è detto Alessandro Biasi, marketing & e-commerce manager di Hotelplan Turisanda: “La riunione con Hisham El Demery è stata proficua ed ha dimostrato la grande apertura e l’interesse a sostenere l’Egitto sul mercato italiano. Lo sforzo si concentrerà in azioni di comunicazione dedicate al consumatore finale e in una concreta collaborazione con gli operatori per poter riportare insieme la destinazione al successo che merita. Noi in questa ripresa continuiamo a credere molto - ha spiegato Biasi - tanto che il nuovo corso del brand Turisanda è ripartito proprio dal lancio di due strutture iconiche della programmazione, il Lahami Bay Beach Resort di Berenice e il Reef Oasis Blu Bay Resort & Spa di Sharm El Sheikh, proposte da oggi al mercato con il nuovo format esclusivo Turisanda Club”. Entrambe le strutture sono 5 stelle ed occupano una posizione privilegiata con punti di forza quali ristorazione, intrattenimento e biologo marino che accompagna gli ospiti nelle uscite snorkeling e nelle escursioni. “Comunicare al cliente la sicurezza e la tranquillità che offre la destinazione - sono stati questi i focus emersi secondo Quirino Falessi, direttore commerciale Tui Italia - per farlo andranno pianificate attività congiunte di marketing e comunicazione, dirette sia al trade che al consumer, che dovranno ricostruire la percezione di sicurezza. Noi continuiamo a confidare in una ripresa del mercato e l’andamento delle nostre prenotazioni su Marsa Alam, la cui programmazione non ha subito alcuna interruzione, è un segnale molto positivo che fa sperare a breve in una ripresa anche di Sharm el Sheikh e dell’Egitto culturale”.



Alessandra Tesan

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