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Dammi tre parole

05/12/2016 - numero Edizione 1516

Quali sono le tre parole con cui i t.o. esprimono la voglia di fare futuro con le adv? “Serietà, trasparenza, collaborazione”, dice Stefano Pompili, direttore generale di Veratour. “Tecnologia, relazioni e filiera”, sostiene Roberto Pagliara, presidente del Gruppo Nicolaus, mentre Michele Serra, presidente del Quality Group, opta per “complementarietà, corresponsabilità, dialogo”. Si differenzia invece dagli altri Nardo Filippetti, presidente di Eden Viaggi, nel momento in cui sceglie “rispetto dei ruoli”.
Quando gli viene fatto presente che non sono propriamente tre parole, non cambia il suo pensiero e conferma la scelta, facendo notare che sono tre in effetti. E’ il suo modo di esprimere il proprio pensiero, “non facciamo le adv, non possiamo essere capaci di fare il lavoro delle adv - afferma il manager -. E’ difficile parlare con il cliente finale”, aggiunge il manager, riconoscendo la capacità intrinseca al canale agenziale.
A Ezio Birondi, presidente di Last Minute Tour, il compito di tirare le fila di una tavola rotonda in cui i quattro operatori (Eden, Nicolaus, Quality Group e Veratour) durante il Biztravel forum hanno affrontato alcune delle tematiche con cui le adv si confrontano giornalmente. La buona notizia è che, a detta di Birondi, “parliamo la stessa lingua”, riferendosi ai settori della distribuzione e della produzione. Due gli aspetti su cui si sofferma: trasparenza e “il valore aggiunto della consulenza”. Il passo successivo è capire perché “un cliente viene da me. In quel caso la consulenza è sapergli dire qualcosa che non c'è sul web. In quel momento mi distinguo, creo identità, ho la reputazione,  e se creo identità creo fiducia”.                       



Stefania Vicini

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