EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Magazine - Focus - Egitto

Il Mar Rosso torna sulla mappa

13/03/2017 - numero Edizione 1521

Gli operatori sono fiduciosi sulla ripresa, che è ripartita da Marsa Alam; prenotazioni in anticipo rispetto al passato

L’Egitto con il Mar Rosso è tornato sulla mappa turistica. E si ricomincia a parlare di numeri e di nuovi prodotti, a dispetto del rincaro del visto d’ingresso, per il quale l’Ente del turismo egiziano offre “la massima disponibilità nel cercare di risolvere questa criticità”. Secondo l’ente, nel 2016 sono stati 5 milioni i turisti internazionali nella destinazione, di questi più di 130mila italiani, per il 53% dal Nordest, che si conferma un bacino ancora importante. “Per quest’anno contiamo di arrivare a 300mila, grazie ai progetti di promozione e alla campagna This is Egypt, che ha rinnovato l’immagine del Paese, in particolare nelle località più note del Mar Rosso come Marsa Alam, che va bene, Sharm El Sheikh e  Marsa Matrouh sul Mediterraneo”, ha spiegato Emad Fathy Abdalla, direttore dell’ente. L’impegno del governo egiziano va nella direzione anche della sicurezza, per cui è stato fatto un investimento importante: “Il governo  ha speso 60 milioni di dollari per migliorare le misure di sicurezza negli aeroporti, nei resort e siti turistici”. Nella zona di Luxor e Assuan, dalle analisi dell’ente, a compensare gli arrivi europei ci hanno pensato i turisti americani e cinesi. Ma gli italiani non stanno a guardare e c’è un positivo ritorno su Marsa Alam.

La fiducia del trade
In generale gli operatori si definiscono fiduciosi sulla ripresa: “Finalmente torniamo a parlare di Egitto con un sorriso e per la prossima estate già stanno arrivando tante prenotazioni, in anticipo rispetto al passato”, ha detto Germana Anania, contracting manager per Francorosso, e ha annunciato che da novembre 2017 potrebbero riprendere anche le crociere sul Nilo dell’operatore. Bene anche Settemari: “Crediamo nell’Egitto e nel Mar Rosso, da marzo riapriremo il Blue Lagoon, una struttura completamente rinnovata, a gestione egiziana ma con la nostra presenza”, ha spiegato l’operatore. "L'Egitto si sta riprendendo e soprattutto Marsa Alam, siamo da oltre 30 anni nella destinazione e ci crediamo, siamo certi che, con un partner come il Gruppo Tui, avremo nuovi strumenti di crescita", ha aggiunto Quirino Falessi, direttore commerciale I Viaggi del Turchese-Tui Italia.
Anche Swan Tour scommette sulla destinazione e rilancia con due nuove strutture: il Brayka Swan Club a  Sharm el Sheikh e il Sea Swan Club a Marsa Alam. Sebbene in lenta ripresa, gli operatori italiani ricominciano a proporre anche l’Egitto più archeologico e le crociere sul Nilo con partenza da Il Cairo, come l’itinerario classico di 4-Winds, o quello di Mistral Tour che al recente salone dell’archeologia TourismA è stato ospite dello stand egiziano, Paese protagonista dell’edizione 2017. Tra i tour più completi Il Grande Nilo, che riporta i visitatori fino ad Abu Simbel: “Siamo stati pionieri nel programmare questa destinazione: nel 1963 il primo gruppo organizzato, e poi la nostra programmazione regolare con circuiti culturali e archeologici classici, e ovviamente la crociera sul Nilo, da Assuan a Luxor e viceversa fino allo stop di qualche anno fa. Oggi ci sono tanti presupposti per riprendere a viaggiare in Egitto”, ha commentato il product manager Antonio D’Errico. Sulla sicurezza si è espresso bene anche Alessandro Biasi, marketing manager di Hotelplan Italia: “La questione non è solo egiziana, è globale, Turisanda è in Egitto dal 1929, quindi per noi è un bel pezzo di storia. Mi ha colpito il fatto che ci siano turisti americani in questo momento, per loro il tema sicurezza è essenziale e se ci vanno loro perché gli italiani non dovrebbero?”, ha concluso.           



Alessandra Gesuelli

TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte