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L’e-commerce si afferma multi device

13/03/2017 - numero Edizione 1521

NetcommForum in maggio, partnership con Guida Viaggi

Agli italiani l’e-commerce piace multi device: sempre più canali vedono l’interazione degli e-shopper, con i dispositivi mobile che guadagnano terreno. E’ questa la fotografia del commercio elettronico che Netcomm ha presentato annunciando l’edizione 2017 delle due giornate di approfondimento. “Si fanno strada tecnologie sofisticate, che arrivano fino all’intelligenza artificiale – spiega il presidente del consorzio che riunisce le imprese attive nell’e-commerce, Roberto Liscia -. Il prodotto turistico in particolare diventa più raffinato e complesso, entrano in gioco big data e tecnologie di servizio al cliente che permettono l’ingresso di nuovi operatori in grado di vendere prodotti tagliati meglio su misura del viaggiatore”. Nei giorni 10 e 11 maggio a Milano saranno 100 i workshop a sviluppare dibattiti sull’avanzamento degli acquisti online nel nostro Paese, con speaker internazionali e 10mila partecipanti attesi. La novità di quest’anno sono i focus sui settori, il travel, il il lifestyle, il food e il b2b. Per la parte sul turismo Netcomm si avvale della media partnership della nostra testata che si tradurrà in un ulteriore evento a Milano il 27 settembre, a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana.

Turismo stabile, previsto in decrescita
Per il 2017 l’associazione di 200 aziende si attende una crescita degli acquisiti pari al 19%, per un volume di transazioni di circa 23 miliardi di euro. I settori con tendenze di crescita sono l’arredamento e l’home living (+48%), il food e il grocery (+30%), infine l’editoria (+16%). “Il turismo – perlopiù ticket e hotel – è rimasto stabile con una quota del 44% delle vendite”, aggiunge Liscia. Ma le previsioni del 2017 lo danno a una quota del 40%. Complessivamente si contano 20,7 milioni di utenti e si sfiorano i 20 miliardi di euro di shopping online. Netcomm evidenzia la frequenza maggiore con cui gli italiani fanno compere: 16 milioni coloro che almeno una volta al mese effettuano un acquisto, che quindi rappresentano il 94% del giro d’affari totale. “L’e-commerce diventa routine”, asserisce Liscia.

Shopping multi piattaforma
Un aspetto decisivo di cui devono tenere conto i marketer è l’attitudine degli utenti di passare da uno strumento all’altro per completare un acquisto. Il computer resta il preferito, ma a dicembre il 26% dei beni o servizi è stato acquistato da smartphone o tablet. Nel caso del telefono, il dato aumenta vertiginosamente dell’80% sul 2015. Da una ricerca elaborata da Human Highway gli strumenti online supportano gli acquisiti offline: il 33% degli e-shopper dichiara di orientarsi in negozio navigando prima dal cellulare. Il fenomeno introduce la figura degli “everywhere shopper”, cioè coloro che utilizzano indifferentemente tutte e tre le modalità dell’online, cioè Pc, smartphone e tablet. Per meglio identificare gli acquirenti multi-piattaforma il consorzio ne ha tratteggiato il profilo: si tratta di un universo di un milione di individui (5,6% degli acquirenti online), principalmente uomini (64%), di età compresa tra i 25 e i 44 anni (70%), in possesso di una laurea (60%) e residenti in grandi centri urbani (43%).
Per loro non deve esserci soluzione di continuità nel passaggio da una piattaforma all’altra e la flessibilità fa si che siano più propensi a ritornare. In particolare, coloro che acquistano da almeno due strumenti in mobilità realizzano il 40% del valore complessivo del commercio elettronico (i 20 miliardi sopra detti).
Allora i retailers devono puntare tutto sul mobile? Non proprio, risponde Liscia: “È importante che gli operatori offrano strumenti mobile-friendly, ma l’obiettivo non deve essere di migrare interamente il traffico verso smartphone e tablet. Occorre piuttosto puntare alla omnicanalità: la possibilità di acquistare ovunque offre una migliore esperienza all’utente, ma ha anche dei chiari ritorni economici per il commerciante”.                  



Paola Baldacci

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