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Un sistema integrato per Cwt

13/03/2017 - numero Edizione 1521

Controllo dei costi, tracciabilità delle trasferte, analisi predittiva dei periodi di viaggio migliori: Carlson Wagonlit ha annunciato un percorso verso la realizzazione di un sistema integrato di prenotazione e gestione delle relazioni con i suoi due interlocutori principali.
Da una parte il dipendente in viaggio e dall’altra l’azienda cliente. “Vogliamo guidare l’industria dei viaggi all’interno dell’enorme esperienza di cui i viaggiatori in qualità di consumatori già dispongono, avendo a disposizione qualcosa come 70mila app di viaggio – esordisce il neo managing director Emea, Chris Bowen -. Con la differenza che noi dobbiamo gestire la complessità creata da una moltitudine di possibilità e di prodotti (cita 600mila alberghi disponibili nel proprio database), garantendo sempre risparmi e assistenza al viaggiatore”. La strategia 3.0, come Cwt ha chiamato il progetto, è stata presentata da Bowen e dall’a.d. e general manager Italia, Spagna e Grecia Antonio Calegari a Milano. L’importo dell’investimento per questo processo di evoluzione è confidenziale, “molto elevato e vede un aumento del 20% in ricerca e sviluppo rispetto al 2016”.

Scenario ed obiettivi
“Il percorso di acquisto di un viaggio sul web del viaggiatore fai da te è lungo e tortuoso, regna una grande confusione, passa da uno strumento all’altro", spiega Bowen.
"Il nostro compito è rendere tutto più semplice, grazie anche all’intervento dei nostri consulenti, nonché ‘leggere’ i triliardi di dati generati, che per essere resi fruibili richiedono un’intelligence sofisticata. Ma è una opportunità: conosciamo il cliente e gli diamo il giusto valore. Tutto questo ci sta portando verso un'evoluzione straordinaria". Tutta la tecnologia già a disposizione delle aziende clienti di Cwt (ad esempio Cwt to Go), più l’intelligence analitica che porterà a dare suggerimenti su quando prenotare una trasferta aziendale, verranno gradualmente riunite in un unico sistema integrato. L’ipotesi è di una implementazione che richiederà due-tre anni, “anche perché programmare più a lungo non ha molto senso, tutto cambia troppo velocemente”, osserva Calegari. Nel frattempo negli Stati Uniti è stata distribuita la nuova funzionalità di prenotazione voli dall'app, disponibile dal 2018 in Europa.
Lanciata nel 2011, Cwt to Go è utilizzata da 750mila utenti nel mondo, 23mila in Italia. Tra le altre cose, consente ai viaggiatori di ricevere informazioni in tempo reale e alert, di prenotare un hotel. Inoltre permette ai travel arranger aziendali (tramite iPhone e Android) di monitorare i viaggi dei propri colleghi, fino a 25, eventualmente prenotare per loro gli hotel via app. Ad essa sarà integrato il tool d’intelligence Cwt AnalytIQs, che a sua volta subirà un importante arricchimento di funzionalità. Per questo sviluppo 3.0 è stata acquisita una software house israeliana. “Ma non si tratta semplicemente di arricchire le interfacce di prenotazione, le nostre finalità sono la tracciabilità dei viaggiatori, la reportistica, la fatturazione, la sicurezza”. In una parola: “duty of care”, cioè il dovere di prendersi cura del cliente in viaggio.



Paola Baldacci

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