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Fidenza va oltre

13/03/2017 - numero Edizione 1521

Indiscusse destinazioni, più che attrazioni, turistiche, gli outlet diventano incubatori di talenti e set per il turismo straniero, che dell’Italia adora il lifestyle. Gli undici mall di Value Retail nel mondo hanno contato 37 milioni di visitatori nel 2016, il 40% provenienti dalla Cina. Le vendite in tutti i villaggi Europa e Cina hanno segnato un incremento del 10% per 2,7 miliardi di euro. “Per il nostro Paese in particolare, la Cina, la Russia e il Medio Oriente sono mercati incoming importanti e il 2017 è partito scoppiettante – spiega la tourism director di Fidenza Village, Silvia Tagliaferri -. Abbiamo celebrato sia il Capodanno cinese sia quello russo e le visite complessive sono aumentate del 19% rispetto al gennaio 2016, con +46% di clienti cinesi e +32% di russi. Indubbiamente l’Italia sta guadagnando fiducia, in un contesto europeo percepito come meno sicuro”. Ruolo determinante svolge il team dedicato all’hospitality di Fv, che si avvale per l’aggiornamento della formazione della prestigiosa Ecole Hotellière di Losanna, anche per gli addetti alle vendite dei negozi. Il villaggio ha ora due lounge per il settore Mice: “L’ultimo trend sono le riunioni aziendali, i consigli di amministrazione si tengono da noi”, sottolinea Tagliaferri.

Destinazione della creatività
Da outlet per lo shopping a destinazione di lusso e della creatività, la trasformazione di Fidenza è dovuta alla continua ricerca per rendere vivace la cittadella. Ed ecco che da fine aprile a dicembre apre una boutique “pop up” in cui si alterneranno designer della moda italiani e stranieri. Il progetto si chiama “The Creative spot”, è a cura di Rossana Orlandi, consulente di brand come Giorgio Armani e Donna Karan, e rappresenta l’occasione di sottolineare la vocazione nell’accogliere e-sperienze di più settori, per rendere la visita memorabile.

Dalla Scala alle terme
I 30 milioni d’investimento dell’anno scorso per 20 nuovi negozi e un ristorante hanno molto trasformato il la struttura, che nel turismo pone il fattore differenziante. “Il legame con il territorio è il nostro tratto distintivo: dall’Accademia della Scala al Museo di San Siro, alle realtà della Motor Valley emiliana, per non dimenticare i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, le terme di Berzieri e  Salsomaggiore. All’estero ci promuoviamo insieme con più forza, perché oggi non sono più solo la Francia e la Spagna le competitor, ma anche la Croazia, la Slovenia, i Paesi Baltici. E noi abbiamo tali eccellenze da condividere, in pochi all’estero ancora conoscono il labirinto di Franco Maria Ricci a Fontanellato (Parma)”. Silvia Tagliaferri cita il Labirinto della Masone, creato dai 200mila bambù che il designer ed editore d’arte parmense piantò in sette ettari di terreno nella cittadina. E’ il più grande labirinto al mondo. Dal maggio 2015 è sede di mostre, concerti e convegni.



Paola Baldacci

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