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IpV rafforza il patto con le adv

13/03/2017 - numero Edizione 1521

Il t.o. sceglie la strada dei servizi 

“Un’apertura ai servizi per le adv”. E’ questa la strategia di Idee per Viaggiare. La biglietteria, i portali, le attività di formazione sono gli strumenti offerti dal t.o, sottolinea il direttore generale, Fabio Savelloni. “Come filosofia stiamo lavorando molto a contatto con un certo numero di clienti (adv)”, fa presente il manager e i risultati non mancano, visto che si osserva una crescita del fatturato agenziale. Nell’ultimo periodo tanti punti vendita nuovi si sono avvicinati all’operatore, che a gennaio e febbraio ha avuto “una crescita a doppia cifra con incrementi importanti delle agenzie già partner, ma anche con il contributo di new entry che si sono avvicinate a noi nell'ultimo periodo”. Il t.o. sta realizzando molte attività b2c2b, legate al consumer, ma con l’obiettivo di portare il cliente finale in adv. Il che si è espresso con un sito dedicato al Capodanno, uno ai viaggi di nozze e un sito per il mare d’inverno. “Il cliente entra nel sito, fa il preventivo e poi sceglie l’adv dove finalizzare la pratica”, spiega il manager.

Il rapporto
con i network

Una filosofia che si riassume nell’hashtag #entrainagenzia. Nella politica volta al trade rientra anche una volontà precisa di migliorare i rapporti con alcuni network. Il che vuol dire lavorare “in modalità trasversale, con attività dedicate a coinvolgere le adv che ne fanno parte, altrimenti non avrebbe senso - osserva Savelloni -. Oltre ad aumentare la conoscenza del t.o. all’interno dei punti vendita che fanno parte delle reti”. Il rapporto che Idee per Viaggiare ha stretto con le reti riguarda una rosa di 10 network, al momento. “Abbiamo aumentato l'attenzione sia inserendo nuove realtà, oggi abbiamo una decina di accordi, sia cercando una collaborazione più adeguata a sostenere i contratti con attività congiunte legate a formazione, eventi, opportunità commerciali e strumenti di monitoraggio degli andamenti - spiega Savelloni -. Concentrare le energie su di un certo numero di adv che sono in possesso delle potenzialità giuste”. In quest’ottica si punta a dare valore al contratto con il network “non clusterizzando e permettendo a tutte le adv che ne fanno parte di accedere alle condizioni concordate a prescindere dalla loro produzione per poi andare a premiare ulteriormente quelle che sostengono in modo importante con i risultati l’accordo”.
Secondo Savelloni, anche “le reti dovrebbero essere più selettive nel momento di stringere i contratti con i tour operator E lo stesso vale per le agenzie di viaggi”.
Relazioni, fidelizzazione, fiducia sono le parole chiave su cui il t.o. costruisce il suo rapporto con il trade.     



Stefania Vicini

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