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Le prossime mosse di Gartour

13/03/2017 - numero Edizione 1521

Ridare funzionalità al brand e tecnologia

Ridare funzionalità al brand, investire in tecnologia e ampliare i mercati d’origine. Sono queste le prossime mosse previste da Destination 2 Italia nei confronti di Gartour, quest’ultima confluita nel veicolo societario nato sotto l’egida di Destination Italia Spa.
“A dicembre abbiamo firmato il contratto d’affitto di ramo d’azienda - commenta Marco Ficarra, amministratore delegato di Destination Italia –. Una transazione che fa da ponte da ora fino al successivo acquisto”. Da tener presente che Gartour è un brand della società Holding Tourism System S.r.l. “e quest’ultima proseguirà il suo percorso con il concordato preventivo. Crediti e debiti sono in capo alla società e non al marchio”.
“Dall’11 febbraio scorso – prosegue il manager – gestiamo noi Gartour e Destination 2 Italia è subentrata nei rapporti contrattuali instaurati in precedenza tra Gartour e i fornitori-clienti. Abbiamo assunto tutti i 123 dipendenti”.

Nessuna discontinuità
Non ci sarà discontinuità nell’operato di un’azienda (Hts) che fatturava 80 milioni di euro e gestiva 200mila passeggeri in diversi mercati mondiali. “I mercati di riferimento per Gartour – dichiara Ficarra – sono Russia, America Latina, Nord America, Cina, Australia e Medio O-riente. Un raggio d’azione ampio che ora verrà ulteriormente potenziato”.
L’operazione non deroga dalla strategia originaria di Destination Italia: “Direi che l’affitto del ramo d’azienda di Gartour dà attuazione alla strategia originale – sottolinea il manager – che prevede un doppio fronte di azione: b2b e b2c. Parallelamente ci occuperemo dello sviluppo di una piattaforma innovativa per il ramo b2c”. E alla domanda se ci sono in vista nuove alleanze, l’a.d. replica dicendo che “la logica in cui credo è quella che sulla rete da soli non si fa nulla”.
Le partnership si declinano in due modalità: “Possono essere alleanze societarie – spiega Ficarra – o commerciali. Si tratta di intersecare le piattaforme facendo incontrare domanda ed offerta”.
Sui prossimi passi il manager ribadisce le tre linee d’intervento: “Si tratta di organizzare l’azienda Gartour secondo dettami più moderni e tecnologicamente avanzati e di ampliare i mercati. Ridare funzionalità, investire in tecnologia e completare lo sviluppo dei mercati d’origine puntando su quelli potenzialmente interessanti sono le tre direttrici previste dal piano”.                                  



Laura Dominici

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