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Mediterraneo più leggero

13/03/2017 - numero Edizione 1521

Il settore è in salute ma sull’Italia il rapporto annuale di Risposte Turismo prevede riduzioni: potrebbero scendere da 4 a 3 i porti italiani che movimentano più di 1 milione di passeggeri

Il mercato crocieristico italiano continua a dare segnali positivi, anche se con qualche calo importante previsto nel 2017. Gli investimenti delle compagnie non si fermano, ma si fanno sempre più globali e l’Asia è la nuova area di sviluppo. Questo il quadro emerso dall’annuale Speciale Crociere realizzato da Risposte Turismo. “E’ un mercato maturo ed è naturale che ci siano oscillazioni, anche importanti, di anno in anno, il 2015 è stato un anno particolarmente positivo ma nelle nostre previsioni 2017 si registra un calo evidente, dovuto alla scelta delle compagnie di fare un alleggerimento importante di posti letto nel Mediterraneo, questo anche per via della situazione incerta internazionale”, ha spiegato a Guida Viaggi Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo.


Si riduce
il mercato

Guardando ai dati sul Mare Nostrum, frutto delle informazioni ottenute da 46 scali crocieristici, che rappresentano la quasi totalità del traffico passeggeri (99,8%) e delle toccate nave (97,4%), Risposte Turismo prevede in Italia nel 2017 una riduzione del 7,1% dei passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) nei porti crocieristici italiani (10,3 milioni) e del 9,6% delle toccate nave (4.500) negli stessi scali. Il Mediterraneo conta sulla distribuzione mondiale per il 15,5%. Nel dettaglio delle singole destinazioni si prevede un calo del 5,9% dei passeggeri movimentati su Civitavecchia con 2,2 milioni mentre sulle toccate nave si prevede un meno 9,7%. Peggio va a Venezia con un -11, 4% di passeggeri movimentati (1,4 milioni) e un -10,6% di toccate nave. “Qui pesa l’incertezza sui provvedimenti in discussione per il controllo del traffico sulla Laguna, le compagnie non rischiano e spostano le navi”, ha spiegato di Cesare. Il calo più importante di passeggeri si prevede nel 2017 per Napoli con un -23,4% e  un milione di passeggeri movimentati. Scenderebbe dunque da 4 a 3, secondo le nuove previsioni, il numero di porti italiani capaci di movimentare più di un milione di passeggeri.

Il settore investe
“Ma il settore resta in salute, gli investimenti non vengono meno, solo nel 2017 si prevede la consegna di 13 nuove navi e altrettante per le crociere fluviali, settore che non fa i grandi numeri del mare ma si sta sviluppando. Le navi però si spostano e riposizionano, verso aree in piena espansione come la Cina”, ha chiarito il presidente di Risposte Turismo. Una tendenza, questa verso il mercato asiatico, in piena crescita, se si pensa che alcune compagnie  hanno messo sul mercato navi pensate in modo specifico per le esigenze dei turisti in Asia e basate in Oriente. Se si guarda alla capacità dei posti letto, Risposte Turismo registra dal 2007 al 2017 un passaggio dall’1,5% di share del mercato all’attuale 10,9% "che potrebbe diventare 12-13% nel 2018", sempre di Cesare.

Italia resta strategica
Nonostante il calo previsto sul 2017 per i tre porti italiani, questi restano tra i più strategici del Mediterraneo per la industry, se si guarda ai dati dello scorso anno, "sarebbe importante però che i tavoli istituzionali per un piano nazionale del settore siano effettivi e operativi per razionalizzare gli investimenti" ha osservato di Cesare. Dando una occhiata alla tabella 2016 elaborata da Risposte Turismo, sulla base dei numeri forniti dai singoli porti e dagli istituti nazionali di statistica, si è registrato al primo posto il porto di Barcellona con oltre 2,7 milioni passeggeri movimentati, al secondo posto Civitavecchia che resta leader in Italia con 2,3 milioni, 833 toccate nave e un incremento di passeggeri movimentati del 3% sul 2015. Tra i primi dieci porti del Mediterraneo anche Venezia (quarto posto), con 1,6 milioni di passeggeri movimentati (+1,5%). Napoli è presente al sesto posto con 1,3 milioni  +(+2,9%).                       



Alessandra Gesuelli

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