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Ndc, con One Order un unico Pnr

17/04/2017 - numero Edizione 1524

La delivery avverrà dal 2019, intanto sono 31 le compagnie aeree che hanno adottato il protocollo e Iata intende averne 45 entro l’anno

Un accesso alle ancillary, il vantaggio di raggiungere nuovi contenuti in modo completo, la ricchezza di grafici e realtà virtuale, la personalizzazione delle tariffe, la possibilità di modulare l’offerta con un mix & match dei servizi accessori. Sono, secondo David Rutnam, New Distribution Capability (Ndc) Regional Implementation manager Iata i vantaggi dello standard Ndc per le agenzie di viaggi. “Rende l’esperienza di booking più interessante”. Consentirà una maggiore personalizzazione al vettore, che questi distribuirà all’agenzia e ai clienti. In un modo diverso di come accade tra agente di viaggi e Gds: non ci saranno più i tanti messaggi di comunicazione, ma attraverso il linguaggio Xml i vettori sono collegati all’Ndc, reso disponibile dai provider tecnologici (“vendor”), i quali a loro volta distribuiscono alla rete agenziale. Questo permette di accedere al sistema tariffario non più attraverso la moltitudine di categorie di prezzo, ma si va verso una ideale creazione del prezzo con variazioni anche di pochi centesimi. E in questa interazione si possono anche riconoscere i clienti, se si sono profilati. Oggi 31 compagnie aeree hanno adottato il protocollo, Iata intende averne 45 entro il 2017, delle 265 nell’associazione. Ma un obiettivo altrettanto cruciale è abilitare i “vendor”: oggi 34 i provider It abilitati, otto aggregatori e sei “network”. In definitiva, Ndc offre standard applicabili a tutti i sistemi di prenotazione. Si tratta comunque di un protocollo di informazione e uno scambio di indicazioni tra vettori per condividere la profilazione del cliente che non è attuabile: “Poi la profilazione deve essere fatta con il consenso del passeggero”,  è stato ricordato.

L’evoluzione
Dall’introduzione dello standard, interpretato all’inizio come la volontà di spingere la vendita diretta escludendo gradualmente agenzie e Gds, le cose sono cambiate. Le compagnie hanno spiegato che la volontà è quella di presentare meglio la varietà di prodotto, perché i Gds non offrivano più troppa innovazione in un mondo in cui il digitale e il mobile stavano esplodendo, ma con il tempo anche i rapporti con i Gds sono stati ricuciti. “C’è stata un’evoluzione nel come le parti si sono confrontate – ha ammesso Damiano Sabatino, vp & managing director, Southern Europe and North Africa di Travelport – e Ndc è diventato uno standard di comunicazione tra le parti. L’orientamento è diventato più inclusivo con i player della distribuzione”.

Connessioni dirette
e aggregatori

Roberto di Leo, ceo di eMinds (azienda già certificata come provider da Iata) entra nel merito di quando utilizzare il protocollo Html e quando il Gds nel processo di prenotazione fa questa premessa: “Le connessioni dirette ci sono sempre state, ma la vera domanda è: io distribuisco solo Lufthansa? I tour operator in realtà lavorano con 40-50 vettori e introdurre una quarantina di processi di standardizzazione diventa difficile con tutto il sistema di certificazione richiesto. La risposta è che è meglio affidarsi ad un aggregatore”. Un esempio estero che conferma la testimonianza è quello del Gruppo Vlc Travel, con il suo marchio Resaneo, che nel mercato francese è una realtà affermata nella distribuzione di biglietteria aerea, che conta 3600 agenzie affiliate al tool di prenotazione b2b su 5.500 esistenti attualmente in Francia. Lo scorso anno il gruppo è arrivato anche in Italia con la connessione Ndc alle agenzie di viaggio: “Il trade ha un’offerta complicata per avere delle direct connection – ha commentato Gregory Scignano, country manager Resaneo Vlc Group – e gli aggregatori sono sempre necessari”. Da parte di Lufthansa, la conferma che “l’intenzione è quella di offrire più canali, i Gds fanno un buon lavoro, ma la nostra mission è lasciare che la distribuzione scelga a chi affidarsi – spiega Hermann Hahn, direct distribution provider manager di Lufthansa -. Noi abbiamo 4 vettori all’interno del Gruppo Lufthansa e con il sistema di Direct Connect abbiamo individuato alcuni partner distributivi anche in Italia”.
Infine il ruolo del Chapter One Order di Ndc, per smarcarsi dai rigidi protocolli di gestione dei dati e portare il processo di prenotazione ad un riferimento semplice per avere un unico Pnr che integri codice di prenotazione e di biglietto, sull’esempio di Amazon. Una vision che vedrà un test pilota di One Order entro il 2018 e la delivery dal 2019 in poi.                    



Laura Dominici

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