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Ebel, Tui Group: “Nel futuro c’è tanta Italia”

17/04/2017 - numero Edizione 1524

“Obiettivo l’affermazione come gruppo turistico integrato”

“L’Italia è tra i nostri primi cinque mercati di riferimento: anche per questo vogliamo continuare ad investire nel vostro Paese”. E’ con queste parole che Sebastian Ebel, membro dell’executive board del gruppo Tui con responsabilità nel settore hotel e crociere, ha spiegato il senso dell’operazione appena conclusa su Castelfalfi, prima struttura a cinque stelle del brand Tui Blue e che Ebel considera “una pietra miliare” per l’approdo del gruppo nel settore alberghiero luxury.

Gv: Quali sono i prossimi sviluppi per il neonato brand Tui Blue Selection, dedicato alla ricettività di lusso?
“Abbiamo già altre idee in cantiere, ma per il momento preferiamo concentrarci sulla ricettività a tre e quattro stelle, specie nel settore leisure sun&beach, in attesa dell’occasione giusta. Castelfalfi è un’eccellenza dotata di un’unicità che non capita ogni giorno”.

Gv: Com’è strutturata oggi la divisione alberghiera del Gruppo Tui?
“Stiamo riorganizzando i marchi, anche con operazioni di rebranding e alcune cessioni. Ci stiamo concentrando su alcuni brand, tra i quali Tui Blue, Riu e i Robinson club, villaggi dai quali abbiamo ottimi risultati, anche da quello già attivo in Puglia”.

Gv: Progetti per l’immediato futuro in Italia?
“Tra i miei obiettivi ci sono l’apertura di Robinson club e hotel Tui Blue in regioni quali ad esempio la Sicilia, la Sardegna e la zona della Puglia tra Bari e Brindisi. Abbiamo diverse location che sono ottime candidate, ma vorrei che le cose fossero più veloci. Altro progetto importante è quello legato al nuovo portale tui.it, lanciato a gennaio e che costituisce per noi un’importante piattaforma di dynamic pricing e uno strumento operativo per offrire pacchetti sempre più completi e per stimolare l’outgoing dall’Italia”.

Gv: Le prossime mosse del gruppo?
“Stiamo investendo cifre a tre zeri in milioni di euro ogni anno sulla divisione alberghiera, e solo nell’ultimo anno abbiamo inaugurato sei strutture Tui Blue in cinque diversi Paesi. Al contempo, investiamo molto sulle nostre compagnie aeree: l’obiettivo è quello di accompagnare il gruppo nel suo percorso di crescita, fino a trasformarlo in un vero e proprio operatore turistico integrato”.



Gianluca Miserendino

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