EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Magazine - Economia

Per Cinecittà World businessplan milionario

15/05/2017 - numero Edizione 1526

Cinecittà World è un progetto ambizioso di Luigi Abete, ma è uno di quelli che non è andato proprio secondo le aspettative. Un parco meraviglioso, anche troppo, oseremmo dire, dove non si è lesinato a investire sia in show, sia in scenografie curate dal premio oscar Carlo Rambaldi. 140 milioni di euro investiti da un pool di aziende che si è visto frenare il progetto da un cavillo burocratico. Rivisto il piano, al lancio ha continuato a lottare per una domanda che non ha capito fino in fondo il valore del prodotto. Tredici anni di businessplan da giocarsi secondo le regole della qualità, anche della formazione del personale, in un momento di crisi vera della città di Roma, di cui il parco è indubbiamente figlio prediletto già dallo storico nome. Ora il gruppo comprende aziende in attivo e s’ingrandisce entrando anche nel turismo di una Capitale che pretende la sua riscossa per Cinecittà studios, Cinecittà world, Luneur. Così Luigi Abete e il presidente di Cinecittà World Roberto Bosi (già alla guida di Fiera di Roma) chiamano il loro “deus ex machina”: Stefano Cigarini. Il nuovo a.d. i parchi nell’hinterland romano se li è girati tutti. Adorato o odiato, Cigarini non lascia indifferenti, una cosa è certa: dovunque abbia lavorato ha raggiunto gli obiettivi richiesti e li ha superati. Per ora ha un budget da 15 milioni di euro da spendere nei prossimi 3 anni. Un investimento che vede aumentare le attrazioni e gli spettacoli con musical prodotti senza lesinare. In più, fino alla chiusura a novembre sono stati già fissati 40 eventi di spettacolo, moda, musica, magia, e poi sportivi, dal wrestling all’automobilismo, capaci di attrarre un pubblico territoriale e di turisti. Tutto questo a prezzi inferiori di ingresso, e con l’introduzione della formula parco più hotel.

Gv: Qual è il valore di Cinecittà Word per Roma?
“Abbiamo appena redatto un businessplan triennale con investimenti per 15 milioni di euro. Diamo lavoro a 300 persone stabili nel parco, oltre all’indotto di coloro che lavorano nei servizi. Il nostro obiettivo è dare al turismo romano una nuova attrazione che si aggiunga all’offerta incoming della città, con un brand come Cinecittà, noto a livello internazionale”.

Gv: Quali azioni di marketing sono attive per il trade?
“Molte, e saranno sempre di più. Abbiamo una risorsa, Milena Caprabianca, dedicata a tempo pieno al trade. Sta stilando accordi business con t.o. incoming e adv che hanno tariffe dedicate. Abbiamo preparato il pacchetto parco più hotel, a 39 euro, estendibile oltre i due giorni. Abbiamo una ricettività da 600 stanze nel territorio, un migliaio di posti letto disponibili. Sono stati implementati i trasporti con il servizio di navetta da Roma Termini e Roma Eur. Nel pi-eno della stagione avremo anche servizi navetta anche dai Castelli Romani, dalla Litoranea, e da Ostia”.

Gv: Avrete un t.o. interno?
“E’ un’ipotesi da valutare. Noi rappresentiamo un gruppo, il gruppo Cinecittà che in pancia ha diverse cose: gli Studios, il Luneur, Cinecittà World, i servizi di booking e gestione di  una serie di musei, quindi pensare a dei pacchetti in cui c’è molta offerta esperienziale di Roma è un obiettivo raggiungibile”.

Gv: Lei ha fatto un bel tour di parchi prima di approdare a Cinecittà World, quale sarà la sua impronta qui, cosa fa la differenza rispetto al resto?
“Ho avuto la fortuna di dirigere diversi parchi, ma l’unicità di Cinecittà World sta nel plus dell’immaginario.
A Disneyland l’offerta non è superiore a quella di un parco medio internazionale, in termini di attrazioni, la grande differenza è rappresentata dall’immaginario che genera il parco, i personaggi cui fa riferimento. Ecco: la differenza è la capacità del visitatore di riconoscersi nei miti del parco. Questo avviene anche a Cinecittà World: è un grande serbatoio di contenuti, di emozioni, perché Cinecittà per ottanta anni ha prodotto cinema, e quindi è l’unico parco che ha in sé questa storia; ha dentro un vissuto, a differenza degli altri”.                              



Letizia Strambi

TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Consulta gli ultimi annunci inseriti