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Bleisure e app nuova strada del travel

10/12/2018 - numero Edizione 1560

I viaggiatori italiani d’affari cercano soluzioni digitali e offline

Consigli, soluzioni digitali e supporto ibrido è ciò che cercano oggi i viaggiatori d’affari in Italia, tecnologicamente evoluti, lungo la loro esperienza di viaggio. A rivelarlo è la Digital business traveller research di Travelport, ricerca condotta da Toluna Research, primaria travel commerce platform, basata sulle risposte di 8.100 business traveller in 25 Paesi del mondo, compresa l’Italia.   Dai dati della ricerca si ha che “l’odierno vaggiatore d’affari richiede sempre di più un supporto integrato su tutti i canali per tutta la sua esperienza di viaggio – osserva Sandro Gargiulo, country manager di Travelport per l’Italia e Malta -. La ricerca ha evidenziato il bisogno sia di soluzioni digitali sia di soluzioni offline, con i viaggiatori che si rivolgono preferibilmente agli agenti di viaggi quando hanno esigenze più complesse. La richiesta di un equilibrato supporto su tutti i canali seguiterà a crescere sempre di più man mano che i viaggiatori d’affari cercano modalità sempre più comode e convenienti per migliorare la propria esperienza”. Un dato di fatto è che bleisure e app sono la combinazione che sta trasformando il mondo del travel. “I risultati della nostra ricerca supportano una visione molto chiara del modo in cui due tendenze molto forti e molto attuali si stanno rafforzando sempre di più a vicenda - afferma Laura Capasa, head of marketing di Travelport per l’Europa -. Una è la tendenza del bleisure, cioè l’attitudine dei viaggiatori d’affari ad inserire sempre più spesso nelle loro trasferte di lavoro momenti di svago e di turismo, o a prolungare il viaggio di lavoro con una coda di vacanza. L’altra è il boom dell’utilizzo delle applicazioni mobili per smartphone, prima, durante e dopo il viaggio”.  Non solo, la diffusione del bleisure “sta incentivando sempre di più l’adozione delle applicazioni mobili, che riescono, molto di più dei tradizionali siti internet, ad abbattere le barriere tra business travel e leisure”.


La pianificazione e la prenotazione
Cosa succede nella fase di pianificazione e prenotazione del viaggio?   Lo studio ha rivelato che il 50% dei viaggiatori d’affari in Italia ritiene che le raccomandazioni degli agenti di viaggi esercitino “la massima influenza sulle loro scelte. Tuttavia, la metà di loro (49%) oggi utilizza la ricerca vocale per informarsi sull’orario dei voli, le opzioni alberghiere e le attività a destinazione, e due quinti di loro (43%) ha ricercato e prenotato viaggi d’affari interamente sul proprio smartphone. La metà (53%) vuole anche un supporto ibrido fornito per mezzo di funzionalità di live chat sulle applicazioni dello smartphone”.

In viaggio  
Durante la fase di viaggio, è emerso che “il 43% dei viaggiatori italiani trova molto fastidioso quando non è in grado di accedere alle proprie informazioni su tutti i propri dispositivi e tre quarti di loro (74%) sarebbe disposto a fornire i propri dati biometrici se questo potesse ridurre i tempi d’attesa in coda”.   Nel momento in cui si verificano problemi o imprevisti durante il viaggio, secondo la ricerca, i tre quinti (58%) dei viaggiatori d’affari italiani preferisce “avere conversazioni faccia a faccia, oppure telefoniche, con una persona per trovare una soluzione”, c’è da dire, però, che un terzo di loro (31%) sarebbe felice di potersi rifare “ad un servizio di chat sullo smartphone, come ad esempio WhatsApp”.

I desiderata a destinazione 
Quali sono i desiderata una volta arrivati a destinazione? Sulla base di quanto emerso “la metà dei viaggiatori d’affari italiani preferisce ricevere servizi di conciergerie attraverso lo smartphone (51%), piuttosto che faccia a faccia, e aprire la porta della propria camera d’albergo con una chiave digitale (52%). Inoltre, il 45% di loro, durante il viaggio, utilizza un portafoglio digitale piuttosto che uno fisico, per effettuare i pagamenti”.                      

 



Stefania Vicini

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