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Migliorabile l’incoming cinese

10/12/2018 - numero Edizione 1560

“Un mercato strategico sul quale intendiamo continuare ad investire e ad agire come comparto”. Luca Patanè, presidente del Gruppo Uvet, introduce così la terza edizione del forum dedicato all’incoming del mercato cinese. Dei 130 milioni di cinesi che ogni anno escono dai confini del proprio Paese, “il 10% arriva in Europa e, di questi, 1 milione e 400mila in Italia - spiega Antonello Lanzellotto, managing director Made in Uvet -. Nel 2020 saranno 700 milioni i cinesi in viaggio, una prospettiva che deve spingere le aziende ad evolversi in questa direzione. Il nostro gruppo, ad esempio, ha un sito in lingua, uffici di rappresentanza sul territorio e personale dedicato. Non è un mercato facile e proprio per questo motivo non bisogna farsi trovare impreparati”. A fornire qualche numero sull’impressionante mobilità dei viaggiatori è Ctrip, azienda leader dei servizi turistici fondata nel 1999 a Shanghai. “Nei primi 6 mesi del 2018 sono stati 71,3 milioni i cinesi in viaggio, il 15% in più rispetto allo scorso anno - afferma Zoey Zhang, overseas project manager di Ctrip -. Le 4 città che costituiscono la maggior risorsa per l’outgoing sono Shanghai, Bejing, Guangzhou e Chengdu, ma nella top 3 delle destinazioni l’Italia si piazza soltanto al terzo posto, scavalcata da Francia e Germania”.

Ma quali sono le mete italiane più gettonate dai viaggiatori cinesi? Al primo posto Milano, con il 30% delle preferenze totali, seguita da Roma 26%, Firenze 15%, Venezia 7% e Mestre 4%. Proprio su queste ultime due preferenze si focalizza Delia Dell’Asin, airline e network manager di Save: “Ogni anno dall’aeroporto Marco Polo transitano 120mila passeggeri cinesi, 150mila se si considerano anche quelli provenienti da Hong Kong. Un contatto diretto con loro è una tessera mancante del nostro puzzle, ma ci stiamo lavorando. Aver ottenuto la certificazione Welcome Chinese è già un primo step, ma bisogna fare di più perché ogni anno, degli 1,4 milioni di cinesi che vengono in Italia, ben 740mila visitano Venezia e si fermano una media di 1,3 notti”.

Anche l’aeroporto di Roma Fiumicino ha investito per rendere più fruibile il transito e l’accoglienza: “Abbiamo attivato un profilo su Wechat, il canale di messaggistica più utilizzato dai cinesi, segnaletica informativa e commerciale dedicata, l'accettazione come sistema di pagamento della carta di credito UnionPay e l'app di pagamento Alipay, molto diffusa in Cina - afferma Fausto Palombelli, chief commercial officer Aeroporto Roma Fiumicino - senza dimenticare la disponibilità di acqua calda gratuita nei punti di ristoro dell'aerostazione, la formazione del personale front office dello scalo e ovviamente il riconoscimento Welcome Chinese”.

Stessa certificazione anche per Trenitalia, che conta oltre 18mila punti vendita all’estero con l’obiettivo di incrementare il numero, soprattutto sul territorio cinese. “È un mercato molto importante e per questo stiamo lavorando con distributori come Ctrips - spiega Serafino Lo Piano, international sales manager di Trenitalia -. Con le Frecce raggiungiamo oltre 200 città d’arte italiane, destinazioni di grande interesse per il mercato cinese che è rappresentato principalmente da un target giovane (il 58% ha tra i 20 e i 35 anni). Abbiamo formato personale dedicato, menù a bordo per incontrare i favori del loro palato e il nostro obiettivo è entrare a far parte di soluzioni di viaggio integrato volo + treno”. 



Sveva Faldella

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