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Viaggi del gusto per metà dei turisti

11/02/2019 - numero Edizione 1563

Un driver che attrae il 45% dei nostri connazionali 

Un driver delle vacanze e una porta d’accesso privilegiata al territorio. E’ il turismo enogastronomico, che attrae sempre di più il turista italiano, tanto è vero che negli ultimi tre anni, secondo il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2019 presentato da Roberta Garibaldi, docente dell’Università di Bergamo ed esperta sul tema, il 45% dei turisti ha svolto un viaggio con questa motivazione, in crescita del 55% nel 2018 rispetto al 30% di share del 2017. L’Italia è la meta privilegiata, citata dal 75% del campione di mille italiani interpellati, mentre un 17% ha segnalato Italia ed estero e un 8% l’estero.
“Il 98% dei turisti italiani – sottolinea Garibaldi – dichiara di aver partecipato ad almeno una attività enogastronomica nel corso del suo viaggio e ben l’86% ne dichiara 5 o 6”. Fra le attività più popolari, l’assaggio di prodotti tipici, le visite ai mercati e quelle a bar e ristoranti storici. Suscitano interesse in particolare le esperienze di visita ai luoghi di produzione, “ma dalle analisi – dichiara la docente – emerge che ci sono ancora spazi di miglioramento sul fronte dell’informazione e in termini di organizzazione e fruibilità”.
Questo segmento turistico sta diventando sempre più trasversale, sia in termini di capacità di spesa che di età. “Attrae tutte le generazioni – conferma Garibaldi - in particolare gli appartenenti alla generazione X e i millennial: il 47% dei primi e il 46% dei secondi ha dichiarato di avere svolto viaggi di carattere enogastronomico, con un incremento di interesse dell’86% da parte dei millennial su base annua”.
 

L’intermediazione
Per la prima volta, poi, il rapporto esamina il settore dell’intermediazione, che vede un profondo interesse da parte del tour operating internazionale.
Il 62% degli operatori che hanno partecipato al workshop Good Italy 2017 e a Biteg 2017 (la Borsa del turismo enogastronomico) hanno nella propria offerta pacchetti a tema enogastronomico con destinazione l’Italia. E’ un dato che emerge sempre dal rapporto: “L’analisi – spiega Garibaldi – è stata condotta su 99 tour operator stranieri che hanno preso parte alle due principali manifestazioni italiane del settore. L’interesse degli operatori verso l’Italia del cibo e del vino è più che evidente. Sono 61 i t.o. che hanno pacchetti a tema con destinazione il Bel Paese; la maggior parte è costituita da operatori tedeschi (23%) e statunitensi (18%)”. Tra le destinazioni maggiormente proposte spiccano la Toscana (presente nel catalogo del 72% degli operatori considerati) e il Piemonte (59%). La nostra offerta enogastronomica è cresciuta in modo consistente nell’ultimo anno, da Nord a Sud, nelle maggiori città così come nei luoghi periferici.

Il profilo del target
I turisti italiani appassionati di enogastronomia sono generalmente sposati o convivono e provengono da tutto il Paese, in particolare dall’Italia meridionale: in queste regioni, infatti, la propensione a viaggiare con motivazioni legate all’enogastronomia arriva al 52%, contro un 47% nelle regioni del Centro Italia, un 41% per quanto concerne i territori del Nord Ovest e un 39% del Nord Est. Ad affermarsi è il concetto di “paesaggio enogastronomico”, ovvero quell’insieme di cultura, persone, ambiente, attività e prodotto tipico, che il turista italiano prende sempre più in considerazione quando sceglie la meta del suo prossimo viaggio. “Permane – dichiara Garibaldi - una domanda inespressa di esperienze a tema che indica l’esistenza di un mercato potenziale ancora da soddisfare. A livello complessivo, la differenza media tra desiderio e fruizione si attesta intorno al 22% della totalità dei turisti e tende ad essere più accentuata per alcune esperienze: in particolare, la visita a fabbriche del cioccolato (in cui il gap tra desiderio e fruizione si attesta sul 54%), pastifici (39%) e viaggi enogastronomici di più giorni organizzati da un’agenzia (36%)”. Per gli italiani le destinazioni più frequentate per i viaggi del gusto sono in Italia, con Sicilia e Toscana fra le regioni più amate, Spagna e Francia all’estero.                                 .
 



Laura Dominici

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