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Effetto Sharm

15/04/2019 - numero Edizione 1568
Nel Sud Italia nascono t.o. medio-piccoli che provano a giocare la partita Mar Rosso

Sharm è tornata, la domanda scalda i booking, i numeri crescono anche se non sono ancora quelli dei tempi d’oro.  C’è chi dice che ci vorranno due anni e mezzo perchè possano tornare. Intanto nel bacino del Sud Italia c’è chi questo treno non ha voluto perderlo, complice una frammentazione del mercato su Sharm dopo l’uscita di scena di Balkan Express. Uno spazio mai colmato in quest’area che fa gola a tanti. Nuovi t.o. sono sorti pronti a ritagliarsi la propria fetta di mercato ed altri si sono aperti alla meta, inserendola in programmazione. Intanto il settore si domanda se Igor Asciutto, ex direttore generale di Balkan Express, possa essere dietro a queste operazioni. Voci di mercato, scambi più o meno accesi su Facebook hanno portato l’attenzione sul tema in queste ultime settimane. Interpellato direttamente il manager dichiara: “Se mi chiede se sono in società con loro le dico no, se mi chiede se mi chiamano le dico sì”, afferma Asciutto. E a quanto ci racconta, si tratta della richiesta “di consigli” sulla meta o sui fornitori. “Non sono il socio occulto di nessuno - precisa -, se vorrò fare qualcosa lo farò alla luce del sole. Ho aiutato tanti sì, a partire da questa estate, a risolvere i problemi, perchè c'è un rapporto di amicizia con molti, ma non sono socio, potevo esserlo, perché in tanti mi hanno proposto di entrare in società, ma non l'ho fatto”, aggiunge il manager.
Si sta creando un nuovo mercato o si sta cercando di colmare gli spazi lasciati vuoti da chi questa partita l'aveva iniziata? Il tempo darà ragione delle singole mosse. Intanto viene da chiedersi se non si tema di scontrarsi con un mercato troppo frammentato e che lo spazio per crescere sia poco. Ribaltiamo la domanda a Simone Aggio, amministratore unico di Itravel Tour Operator, nato a marzo 2018 da un’idea del manager. La nuova società è compartecipata dal network Si-travel e da Enzo Viaggi e Servizi, adv di Bisceglie.
Il portfolio di destinazioni  conta Sharm, Grecia e Mare Italia. “Il problema della frammentazione, soprattutto nell’area campana, è reale e fa bene solo al cliente, ma porta danno e concorrenza alle adv e ai t.o, esponendo solo noi ai rischi, mentre un concetto di aggregazione farebbe, a mio parere, bene al mercato”.
Tra le realtà presenti sull’area c’è Ahotsun Tour Operator, la cui politica “si discosta dalle varie proposte - afferma il direttore commerciale, Antonio Bosso -, operando in sinergia con un vettore aereo, Amc Airlines che rappresentiamo. Ci supporta in tutte le operazioni economiche e di promozione. Il nostro rischio imprenditoriale è diviso in egual misura con il corrispondente Corsini Travel Service. I nostri partner sono Sheraton, Marriott, Jaz Travco, Hilton e varie catene locali, acquistando in vuoto-pieno le camere e disponendo di vuoto pieno su aerei”.
Ad investire su Sharm c’è Atelier Vacanze, attivo già sul Mare Italia. Si è aperto alla meta nel 2018 e la mossa è piaciuta al mercato. “Abbiamo un volo charter da Napoli da luglio a settembre con Almasria, da 174 posti, per Pasqua abbiamo riempito due voli (con Air Cairo, ndr). Da maggio a giugno voliamo con la linea”.
Non c’è il rischio che questa pluralità di attori sulla meta possa portare ad un deprezzamento? Secondo Aggio “ora ci si marca a vista, se uno esce con un’offerta un altro esce con 10 euro in meno. In questo modo solo il cliente trova beneficio, e i t.o. che rischiano con gli impegni, sono costretti ad abbassare le quote e le commissioni, lo stesso t.o. alla fine della catena operativa chiude con una marginalità bassa, non coerente con il rischio d’impresa. Per questo noi partiamo da una filosofia di network e agenzie che sposano un pensiero”.
Non teme il deprezzamento Seimondo Tour Operator, nato dalla scelta imprenditoriale di cinque adv campane che hanno deciso di unirsi (con quote paritetiche) per dare vita al t.o. a maggio 2018, proponendo Sharm. Da quest'anno in programmazione ci sono anche Rodi e Zante. “Siamo convinti che Sharm possa dare ancora tanto e salirà di prestigio sempre di più - afferma Mario Cozzi, presidente Seimondo Tour Operator by Team Travel Srl -, più del 30% delle strutture vendute è di lusso”. Non vede rischi in tal senso neanche Ahotsun, “lavoriamo valutando le strutture in base ai feedback ricevuti settima-nalmente dai nostri 8 assistenti diretti, lasciando contratti in essere alla minima inadempienza”.

Le garanzie
Quanto al tema assicurativo Itravel ha “tutte le polizze in regola - afferma Aggio -, ho aderito al fondo di garanzia dal primo giorno di entrata in vigore. Monitoriamo quotidianamente la gestione amministrativa, punto di partenza per una sana gestione”.
Quanto accantonate in valore di spesa per le riprotezioni? “Imputiamo una percentuale sui pacchetti che teniamo come scorta”. Seimondo lavora con diverse compagnie assicurative. “Le riprotezioni le facciamo tempestivamente e a nostre spese, dando strutture di livello superiore, non alla pari. Siamo agenti di viaggi che ragionano da agenti di viaggi”.

Il timore
Il mercato agenziale teme che ci si possa trovare di fronte ad una seconda Balkan Express. Cosa fate per evitarlo? “Una seconda Balkan, se vista nell’accezione negativa del termine, penso che arrecherebbe danno al mercato e farebbe perdere di credibilità tutte le piccole-medie realtà - afferma Aggio -. Vorrei ricordare che Balkan ha riaperto una destinazione considerata morta”. Concorda Cozzi, “Balkan ha riaperto il mercato Egitto quando nessuno ci credeva più, tutti noi stiamo seguendo la scia iniziando dai t.o. top”.                  



Stefania Vicini

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