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Hotel solution oltre lo stato dell’arte

15/04/2019 - numero Edizione 1568

Si è parlato di innovazione, di best practice. Ma anche di filosofia. Mai banale, mai scontato il Corporate Lodging Forum di Hrs Global Hotel Solutions, che oltre a un servizio professionale di hotel sourcing e alla negoziazione di tariffe con gli hotel, ottimizza sistemi di pagamento paperless e fatturazione automatica.
Tanti gli argomenti caldi toccati a Milano, a conferma della mission innovativa dell’azienda tedesca che si è avvalsa di un panel di relatori di primissimo piano. Perché all’appuntamento dal titolo “Connect” non si è trattato solamente di hôtellerie ma soprattutto di intelligenza - artificiale e no - tecnologia, di modelli comportamentali e di case history vincenti, racchiudendo tutto l’ecosistema aziendale in un evento. E, soprattutto, si sono delineati potenziali scenari futuri, andando oltre quello stato dell’arte che per Hrs non ha mai rappresentato il punto d’arrivo ma solamente l’occasione per alzare ulteriormente l’asticella.
Stay connected, innanzitutto, perché il business travel, ambito elettivo della società, tocca tutte le funzioni aziendali e non solamente il travel manager. E soprattutto evolve, molto rapidamente. Da questa considerazione, dunque, scaturisce la vision. Dal Forum di Hrs non si rincasa solamente con informazioni sul presente tecnologico ma con lo stimolo a guardare il viaggio del futuro.
Federico Ferrazza, direttore di Wired, ha evidenziato come “l’innovazione faccia paura perché sta imponendo un vertiginoso aumento della velocità nel cambiamento. Le aziende che capitalizzano oggi sono tutte digitali, le nuove sette sorelle dell’economia. Nessuno è in grado di prevedere con precisione il futuro ma corre l’obbligo nell’impegno a conoscere la tecnologia e usarla al meglio nel privato e nel lavoro”. Per Ivan Mazzoleni, business digital transformation lead Microsoft Italia, “bisogna passare da una mentalità statica a una dinamica. Non è più ‘non so fare questo ma non so ancora fare questo’. Se il contesto accelera ma noi siamo statici, è la fine. Dobbiamo coesistere e cocreare per disegnare un nuovo ecosistema interno-esterno applicando l’etica all’artificial intelligence”. Necessità, questa, molto sentita in ambito travel e in particolare lato hôtellerie, dove la traveller centricity diviene il volano dell’evoluzione. “Oggi c’è tanto contenuto ma poca expertise verticale - ha spiegato Luca De Angelis, managing director Hrs Italy & Spain - e la tecnologia ci fa conoscere meglio clienti e viaggiatori, offrendo la possibilità di trovare soluzioni più seamless. No booking no saving, questo è il nodo. I viaggiatori millennial hanno il cambiamento ‘built in’: se il tool non è semplice non lo usano, creando così eccezioni alla policy. Le aziende che non evolvono stanno perdendo il controllo dei viaggiatori e l’assenza di un approccio basato sulla customer centricity determina una scarsa traveler experience. Risultato, maggiore leak-age e minore saving.  Se non offriamo semplicità di soluzione avremo dispersione dalla policy”. “Come sarà il futuro del corporate travel? Guidato da soluzioni semplici e utilizzabili in qualsiasi istante, sempre connesse. Tre le key words: semplicità, integrazione, automazione”, ha concluso Fulvio Origo, marketing manager Hrs.                                 



Paola Olivari

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