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Nuovo piano per San Marino

15/04/2019 - numero Edizione 1568
Riposizionamento della meta, allungamento della permanenza e innalzamento del target
 

Punta sul nuovo piano strategico 2019-2023 la bussola della Repubblica di San Marino: tre i focus principali, “il riposizionamento della destinazione – afferma Nicoletta Corbelli, dirigente dell’Ufficio del Turismo -, l’allungamento della visita e l’innalzamento del target”. “San Marino è ancora percepita come meta da escursione giornaliera e non come luogo in cui trattenersi – prosegue Corbelli -. L’intento è quindi quello di far emergere la nostra unicità”.

Focus su tre prodotti
Tre i prodotti per lo sviluppo e la promozione: il primo “l’outdoor, bike in particolare, con l’associazione San Marino Ciclying Experience che comprende 6 bike hotel e ha mappato tutti gli itinerari ciclabili, per fare di San Marino un punto di partenza per usufruire di tutti i percorsi che sconfinano fino a Emilia Romagna e Marche. In secondo luogo la valorizzazione delle nostre location, che non sono più solo monumenti da visitare in maniera passiva, ma durante il periodo estivo diventeranno dei luoghi che prendono vita, con la proposta di spettacoli e attività offerte da gruppi storici. Infine la messa a sistema delle esperienze nel settore gastronomico, facendo conoscere e degustare i prodotti tipici grazie al consorzio Terra di San Marino, che riunisce tanti produttori tipici”. Tra i prodotti tipici, spiega la manager, si annoverano per esempio “olio, vino, miele, formaggi”. Per fare in modo, in secondo luogo, che i turisti si fermino di più e spendano maggiormente “inizieremo a lavorare sulla riqualificazione dei centri storici”. Nel 2018 il totale dei visitatori e dei turisti è stato pari a 1.958.000; i soli turisti (coloro cioè che hanno effettuato almeno un pernottamento) sono stati 84mila, pari a un +7,4%, mentre i pernottamenti sono stati 136mila, pari a un aumento del 16%; gli escursionisti (cioè i soli visitatori) sono stati in flessione del 3,2%.
La maggioranza dei flussi è rappresentata dai nostri connazionali (59%); mercati principali esteri sono la Germania (6,3%), Paesi Bassi (3,2%), Usa (2,6%), Francia (1,9%), Federazione Russa (1,5%) e Polonia (1,4%). “I tedeschi e i francesi hanno ripreso – commenta la manager -, gli Usa hanno registrato un buon incremento e anche i russi sono tornati. L’aeroporto di Rimini è ripartito con tanti voli sulla Federazione Russa”.
Ma quali i nuovi bacini che si intendono approcciare? “Il Sud Est asiatico – risponde Corbelli – è un’area sperimentale. Poi ci sono anche Cina e Giappone, oltre ai Paesi di lingua spagnola”. Il target principale di San Marino sono “famiglie con bambini e coppie giovani”. E i millenials? “Sono uno degli obiettivi a lungo termine”.                              
 



Nicoletta Somma

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