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Going e la strada del t.o. moderno

15/04/2019 - numero Edizione 1568
La crescita in atto lo porta a rivedere i piani di lavoro in modo dinamico 
 

Going ha intrapreso una strada da “t.o. moderno”. Per alcuni aspetti si considera una startup, sta crescendo molto, ha messo in atto un raddoppio totale del booking, arrivando ad avere otto persone. Sul fronte agenziale ha 460 codici, ma è aperto a lavorare con tutte le adv a lui interessate, il che vuol dire non solo Bluvacanze. La crescita che sta vivendo lo costringe “a rivedere i piani di lavoro”, afferma Claudio Busca, managing director leisure del Gruppo Bluvacanze, ma quello di Going è un piano triennale. “Questo è il secondo anno – fa presente Emmer Guerra, brand manager di Going -, alla fine del prossimo saremo un t.o. che fa un suo volume e con una crescita di mercato con picchi più equilibrati, il 2021 vedrà un nuovo piano industriale flessibile e dinamico”.
Il t.o. dichiara di aver fatto una politica di pricing “più corretta rispetto all’anno scorso, con advanced interessanti e condizioni che permettono di essere competitivi”, sottolinea Busca. In che senso più corretta? Nel senso che è stata “differenziata dal punto di vista degli step che sono più allungati e il prezzo è più basso, la teniamo flessibile per controllare la domanda che ci arriva e il pricing”, spiega Guerra.

I requisiti dei GoResort
Intanto ha portato sul mercato un modo nuovo di fare villaggi. Si chiamano GoResort, hanno requisiti ben precisi. Un modus operandi che “si esprime nel tipo di attività e di proposte fatte al cliente, anche sul fronte dell'animazione. E' tutto più portato all'incontro, meno spettacoli, si punta sullo star bene in modo diverso. Sono a misura d'uomo, la presenza di Going è attenta, ma più soft, con una cura volta all'esperienza del viaggiatore”, osserva Busca. Un altro elemento chiave è l'internazionalizzazione della clientela. Esigenze diverse e nuovi target rendono necessario trovare formule che permettano una condivisione della vacanza con il cliente straniero, pur con modalità diverse di fruizione. Nel caso del GoResort di Perdepera “il 50% è destinato al mercato inglese, in particolare alle famiglie. Nel caso della novità del GoResort Abou Nawas a Marsa Alam, il 50% è diviso con un t.o. tedesco”. E’ un’operazione che si può realizzare con un operatore che abbia un target che possa funzionare con il proprio, ma senza perdere l’italianità. Lo sviluppo? E’ dettato non dal voler arrivare in una meta in quanto richiesta dal mercato, ma perché in quella meta c’è la struttura adatta a Going, in linea con quella che è sempre stata la sua “buona ricerca del prodotto”.                        



Stefania Vicini

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