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Tunisia e Marocco, cresce l’altro Nord Africa

15/04/2019 - numero Edizione 1568

Operatori  concordi: a fianco al leone egiziano, per il Maghreb è l’anno del ritorno ai livelli pre-crisi

L’anno del rilancio definitivo per la Tunisia del sun&beach e della conferma del Marocco come meta culturale (e non solo) tra le più importanti del bacino mediterraneo. E’ questo la prospettiva per il 2019 dell’altro Nord Africa, quello che risponde alle performance impetuose del “cugino” Egitto con volumi e varietà di prodotto in forte crescita.

Eden e Margò:
obiettivo giovani

“Le aspettative sulla Tunisia sono alte – ci spiega Angelo Cartelli, direttore commerciale Eden Viaggi - perché la meta è molto richiesta e incuriosisce i viaggiatori, che la scelgono soprattutto per l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Il nostro obiettivo è quello di riportare i numeri al periodo pre-crisi”. Sulla destinazione è tornata anche Margò, con 15 strutture “dislocate in cinque diverse località – rimarca Cartelli - con voli diretti da 8 aeroporti italiani verso Djerba e Monastir, sia charter sia di linea, e verso Tunisi con volato di linea e trasferimenti via terra”. Quanto al Marocco, “Eden ci ha sempre creduto fortemente – racconta il manager - e proprio per questo non proponiamo solo la classica vacanza balneare ma anche tour che toccano mete come Marrakech, Casablanca e le Città imperiali. Quanto ai trend, Cartelli spiega che “per Eden Viaggi sono da segnalare l’alta richiesta di viaggi combinati tour+mare”, mentre Margò porta in Tunisia proposte che “si distinguono per l’ottimo rapporto qualità-prezzo rispetto alle proposte del web, avvicinando così un pubblico giovane che aveva dimenticato la destinazione”. Quanto alle strategie di vendita, convenienza e servizi in loco “rappresentano le leve per conquistare nuovi clienti e fidelizzare i vecchi.  Stanno ritornando inoltre i viaggi di gruppo, sui quali  Eden Viaggi registra forti incrementi”.

Il Marocco
di Ng Travel

Un importante focus sul Marocco caratterizza  la programmazione di Ng Travel-Kappaviaggi, in una declinazione che privilegia un “Marocco premium – come ci racconta Michele Mazzini, direttore commerciale e sviluppo dell’operatore - con soggiorni, grazie al brand Kappa Club, e parecchi tour di qualità”. E se per il t.o. - che solo di recente ha debuttato sul mercato italiano - “il Marocco pesa un po’ più del 25%” sul fatturato, i risultati iniziano ad arrivare: “Riusciamo ad essere molto competitivi sul mercato e le agenzie se ne sono accorte. Proponiamo soluzioni quali il nostro Kappa Club all’interno dell’Iberostar Palmeraie di Marrakech, i tour in 4x4, la visita delle Città imperiali e il tour del Grande Sud. Stiamo inoltre lavorando a nuovi prodotti che aumenteranno l’offerta sulla destinazione”.
Quanto a durata media e trend, Mazzini spiega che “la media della permanenza in Marocco è di circa 7 notti per quanto riguarda i tour e di 4 notti per i soggiorni. Grazie al nostro prodotto ci stiamo facendo conoscere dalle adv come il t.o. che dà la possibilità di sdoganare il tipico 8 giorni-7 notti e di creare di conseguenza dei soggiorni corti a Marrakech al nostro Kappa Club. Per noi il Marocco è soprattutto culturale: lanciamo per quest’estate Agadir, ma per il momento non possiamo ancora dire come funzionerà”.

Djerba,
torna Valtur

Una conferma della ripresa della Tunisia arriva anche dagli albergatori: quella che sta per iniziare sarà una “stagione molto effervescente”, secondo Jalel Hebara, presidente e direttore generale del Djerba Golf Resort & Spa, “il ritorno degli italiani dopo 3 anni di assenza, in particolare con il ritorno di Valtur, che ha ben percepito l’opportunità, prima degli altri t.o.”. Dopo il profondo restyling degli scorsi mesi, quindi, “le prospettive sono ottimali e la stagione non sarà facile da gestire per l’overbook e le richieste importanti da tutti mercati, anche quello locale”. Quanto ai canali di distribuzione, Hebara spiega che “in gran parte le prenotazioni dall’Italia sono via t.o-adv, qualcosa potrebbe cambiare con l’arrivo delle low cost, dal 2020, soprattutto in media e bassa stagione e dai mercati francofoni”.           .
 



Gianluca Miserendino

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