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Porte aperte nel Golfo delle meraviglie

15/04/2019 - numero Edizione 1568

Oman, Abu Dhabi e Qatar mirano a un modello avveniristico e sostenibile che metta in risalto la ricchezza e l’ospitalità dei Paesi salvaguardando il patrimonio locale

Autenticità e accoglienza sono i valori che meglio delineano il profilo dell’Oman come destinazione, il cui ministero del Turismo ha ben compreso come la travel industry contribuisca allo sviluppo creando occupazione e opportunità per le imprese locali. La strategia di lungo termine si basa su un approccio a cluster finalizzata a creare esperienze uniche in 14 aree dell’Oman, dalla capitale Mascate al massiccio dell’Hajar fino alla costa sull’Oceano Indiano. Nell’arco dei prossimi 25 anni il Sultanato implementerà l’Oman Tourism Strategy, che prospetta di aumentare l’impatto del turismo da otto a 12 volte quella odierna, generando oltre 500mila posti di lavoro entro il 2040 e investimenti pari a circa 43 miliardi di euro.
Secondo la Ots, questi concorreranno ad attrarre 12 mln di turisti internazionali entro il 2040. Obiettivi ambiziosi, quelli che il Governo si pone per il comparto turistico, stimando una crescita nella contribuzione al Pil tra il 2 e il 5% entro il 2020, fra il 4.8 e il 7.3 entro il 2030 e fra il 5.9 e il 10.4 entro l’anno 2040.

Abu Dhabi taglia le tasse
Oltre dieci milioni di visitatori hanno visitato la capitale degli Emirati arabi uniti lo scorso anno e i tour operator sono molto attivi nel proporre Abu Dhabi “secca” e in combinata con Dubai e altre destinazioni dell’Oceano Indiano. Il Dipartimento cultura e turismo ha recentemente annunciato iniziative strategiche per guidare lo sviluppo come parte del programma "Ghadan 21". Le iniziative comprendono la riduzione del costo complessivo delle tasse turistiche e municipali per gli hotel di Abu Dhabi dal 10 al 5,5 per cento (tasse turistiche dal 6 al 3,5%, e le tasse municipali dal 4 al 2%) e di quella di soggiorno da Aed 15 a 10 per ogni camera, rimozione delle stesse su qualsiasi biglietto di attrazione turistica venduto dagli hotel e l’esclusione dalla tassa di soggiorno per i visitatori a lungo termine in hotel.

Il Qatar punta
sull’intrattenimento

Qatar sta vivendo un momento di grande sviluppo nel mercato italiano grazie a una distribuzione del prodotto ben segmentata in tutti i canali e una forte curiosità da parte dei viaggiatori. I dati sugli arrivi dall'Italia sono entusiasmanti: il primo trimestre 2019 si è chiuso con più di 20mila passeggeri, che rappresentano un incremento del 41,5% rispetto al 2018. Il Qatar National Tourism Council ha lavorato in modo molto intenso negli ultimi due anni sul brand e sul posizionamento: un Paese aper-to, che ha fatto dell'accoglienza un tratto identificativo, in cui l'autenticità della tradizione incontra il futuro e dove i viaggiatori possono vivere esperienze uniche in fatto di cultura, sport e intrattenimento per la famiglia.
Tra le iniziative promozionali più significative l’abolizione del visto all'arrivo per i cittadini di 80 Nazioni, Italia inclusa.
L'ente ha inoltre lanciato diversi progetti innovativi tra cui Al Enna, che mira a salvaguardare la riserva naturale di Khor Al-Adaid, dove si trova lo splendido fenomeno naturale del mare interno, che coinvolge la popolazione locale e i privati per offrire una straordinaria esperienza nel deserto. 

Brevivet, bene Israele e Giordania

“Israele fa rilevare quest’anno un netto incremento delle richieste, stimabile in circa il venti per cento in più rispetto all’anno precedente, e anche per la Giordania assistiamo a un aumento delle iscrizioni”, spiega Giovanni Ciraci, responsabile commerciale di Brevivet. “Le nostre proposte prevedono sia itinerari esclusivi su Israele con programmi classici di otto giorni con focus sulla Terra Santa oppure tour più brevi che si sviluppano su sei giorni. Per la Giordania prevediamo un itinerario biblico di otto giorni e uno turistico in sei. Di grande fascino un programma combinato Israele e Giordania, che realizziamo in otto giorni, caratterizzato dai luoghi biblici e dai più suggestivi siti della Giordania. Queste proposte esercitano un importante richiamo culturale e mistico sui viaggiatori alla ricerca di forti esperienze motivazionali”.       

Idee per Viaggiare, destinazioni esaltanti     

“Le meraviglie del mondo moderno - spiega Tiziana Spila, product manager dei Paesi del Golfo Idee per Viaggiare - abitano in quest’area, con il deserto domato che diventa un’attrazione, con progetti avveniristici come le isole artificiali e i grattacieli ma anche con un immenso patrimonio culturale e naturale. Quest’anno festeggiamo i vent’anni di programmazione negli Emirati Arabi Uniti, che sono destinazioni nelle quali siamo sempre cresciuti con a fianco i nostri partner. Dubai e Abu Dhabi sono in continuo sviluppo, così come la conoscenza approfondita di Idee per Viaggiare, che permette all’offerta di rinnovarsi continuamente, incontrando i desideri dei viaggiatori. Inoltre, sono in crescita anche l’Oman, dove il profumo dell’incenso si fonde con la brezza dell’oceano, il Qatar con i Mondiali di calcio, la Giordania con i suoi siti archeologici. Tutti aspetti che rinnovano l’interesse e richiamano l’attenzione di un numero di turisti in costante crescita”.                                                



Paola Olivari

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