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Ristorazione in hotel, da ancillary a leva di marketing

10/02/2020 - numero Edizione 1586

Cambia il paradigma del food&beverage in ambito ricettivo

Argomenti caldi e forti interazione a Hotel Food Revolution, appuntamento organizzato alla Fabbrica del Vapore di Milano da About-Hotel e GuidaViaggi.
Ventisette relatori, oltre trenta realtà aziendali presenti, sei media partner, nove startup nazionali e internazionali e oltre 250 persone hanno preso parte alla prima edizione. Sui canali social, l’hashtag #HotelFoodRevolution ha raggiunto oltre 31mila account e le impression sono state 370mila. Realtà emergenti, esperti del settore, istituzioni, rappresentanti del mondo universitario e finanziario si sono dati appuntamento per confrontare esperienze e idee sul tema dell’evoluzione del food & beverage nel mondo dell’hôtellerie con analisi di mercato, case history, nuove proposte e trend ampliando l’orizzonte anche oltre i confini nazionali.
Tanti gli argomenti toccati dal primo panel, intitolato “Overwiew di mercato sul mondo ristorativo in hotel, market analysis e i numeri di un trend in piena evoluzione”.
“Il food & beverage in albergo rappresenta oggi un brand announcement e un motivo di entertainment per gli hotel, con valori in forte crescita. Fattori di successo sono la creatività, il km0 e sostenibilità”, ha spiegato Magda Antonioli, direttore Acme Uni-Bocconi e vicepresidente Etc."L'enogastronomia costituisce un volano trainante del turismo in Italia e il settore è cresciuto negli ultimi cinque anni del 70%", ha dichiarato il presidente di Enit Giorgio Palmucci. “È oggi il drive di scelta della vacanza ed elemento fondante del viaggio come componente attrattiva della destinazione. L’esperienzialità in albergo è un plus distintivo per la struttura stessa a partire dalla prima colazione. Un tempo il ristorante dell’hotel era visto come un servizio aggiuntivo ma oggi il paradigma è cambiato”.
"Per sfidare il mercato è necessario abbattere la percezione negativa del ristorante in hotel. Servono un nome e un'identità forte per offrire un'autentica esperienza", ha spiegato Lorenzo Ferrari, cofounder di Ristoratoretop. “In Italia abbiamo circa 337mila attività dedicate alla ristorazione, tra le quali 180mila ristoranti. Il mercato è sempre più complesso e cresce in qualità e competitività. Non basta offrire il prodotto giusto.
                                                                                                                                                      Questo, certo indispensabile, va accompagnato da un momento di esperienza che deve essere autentica e unica”.
Un aspetto toccato da Marcello Forti, chairman F&DE Group e Andrea Ribaldone, chef di Arborina Relais, è la figura del F&B manager, per la cui professionalizzazione occorre lavorare sulla base di una continua formazione, magari anche attraverso la costituzione di un albo.
“L’anello mancante nella ristorazione in hotel sono i numeri - ha spiegato lo chef - e la presenza di un abile F&B manager consente di quadrare il cerchio tra la cucina e il management. Un tempo l’hotel in albergo poteva anche essere in perdita, ora con il revenue che si è abbassato, questo non è più possibile”. “Ristoranti e hotel devono effettuare un cambio di mentalità e svecchiare a partire dall’accoglienza e dal servizio. Oggi si parla un linguaggio differente a generazioni di clienti molto diverse tra loro in termini di richieste e aspettative”, ha aggiunto Forti. E in un mondo che cambia le start up non possono che giocare un ruolo di primo piano. Democratizzazione del servizio, sostenibilità, riduzione degli sprechi, accorciamento della filiera, qualità dei prodotti ed esperienzialità, bisogni individuali e proposte personalizzate, semplificazione nei pagamenti e risparmio sono alcune delle loro mission. Nel panel Food Innovation - Startup e fondi in grado di modificare per sempre l'intera filiera alimentare dal campo alla tavola ne hanno discusso Martina Antoniotti, visual brand manager di Miscusi, Luca Calia, founder & Coo di Deliveristo, Giacomo Miola founder di Metafarm, Marina Calcagno di Officine Innovazione Deloitte, Elena Lavezzi, head of Southern Europe Revolut, Antonio Pagliaro, ceo di Fresco, Mauro Piloni, ceo e co-founder Exever, Marco Simonini, cmo e founder Dishcovery, Andrea Cova, ceo e founder di Soul-K ed Elzelinde van Doleweerd, creative director e founder Upprinting Food.   

 



Paola Olivari

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