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La leva di successo di una destinazione

10/02/2020 - numero Edizione 1586

Negli ultimi anni ha assunto una centralità che non aveva mai avuto in precedenza.
L’aspetto del food & beverage risulta sempre più importante per i turisti che stanno pianificando una vacanza e, molto spesso, la scelta ricade su una destinazione che offre eventi a tema o esperienze coinvolgenti e autentiche. Ad analizzare la tendenza, i relatori che hanno preso parte all’ultimo panel di Hotel Food Revolution: “Come il cibo influenza il comportamento del turista e come il turista influenza le strategie F&B degli hotel. Le nuove proposte del mercato”.
A snocciolare qualche dato su questa tesi è Roberta Garibaldi, esperta di turismo enogastronomico e docente universitaria. "Il 59% degli italiani ritiene l'enogastronomia un elemento fondamentale nella scelta della destinazione, cifra che si impenna fino al 71% quando si parla di turisti stranieri. Il tema del food & beverage però non si riferisce soltanto alla ricerca di ristoranti tipici per assaggiare la cucina locale. C’è un’alta richiesta anche per quanto la visita a produttori, cantine, partecipare a eventi enogastronomici, insomma tutto quello che faccia sentire la persona direttamente coinvolta. Oggi abbiamo a che fare con un turista eclettico, interessato a vivere in prima persona esperienze sempre più diversificate”.
Un trend confermato anche da Giovanni Moretto, direttore market management Italia di Expedia Group. "È un tema molto sentito soprattutto nella generazione dei Millennials, più interessata a vivere un’esperienza rispetto all’acquisto di un bene. Secondo le nostre ricerche, per il 50% degli italiani la componente food pesa sulla scelta della destinazione. Un dato molto importante, e in crescita, basti pensare che fino a tre anni fa la cifra si fermava al 30%”. A supporto di questa tesi, Moretto analizza tre casi di successo: San Vito Lo Capo con il suo Couscous Festival, le Langhe e il Monferrato con gli eventi legati alla vendemmia e al tartufo e poi Villasimius in Sardegna con le sue iniziative legate al food.
"Nell’ultimo anno, in coincidenza di queste manifestazioni, le ricerche per queste tre destinazioni hanno segnato un incremento tra il 20% e il 30%. Si tratta di località che già vivono di turismo e questa impennata denota la rilevanza dell’enogastronomia come ulteriore leva di crescita”, conclude Moretto.  Ospitalità e ristorazione hanno un unico comune denominatore, ovvero il cioccolato, alla Fábrica do Chocolate di Viana do Castelo in Portogallo. “Hotel, ristorante, escape room e museo in un’unica struttura per proporre una vera full experience a tema cioccolato - spiega Madalena Dinis, sales & marketing manager -. Il nostro target sono le famiglie e le coppie, ma sono le donne (80%) a caratterizzare la nostra clientela”.                      



Sveva Faldella

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