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La Repubblica Dominicana spinge sui progetti

10/02/2020 - numero Edizione 1586

Intanto il 2019 si è concluso con segno positivo

La Repubblica Dominicana spinge sugli sviluppi infrastrutturali. Sono diverse le aree del Paese coinvolte, con progetti che spaziano dai resort fino alla produzione di eneregia rinnovabile. A parlarne è la direttrice dell’ente in Italia, Neyda Garcia.
Nella provincia di Samanà a Nord Est, il primo importante investimento è Rincon Bay, un progetto di lusso a cura del gruppo Abrisa nel distretto Las Galeras nella baia Rincón: “Riguarda la realizzazione di sette nuovi resort di lusso sulla spiaggia, ville e residenze  private, spa, ristoranti e negozi, un campo da golf di 18 buche e infrastrutture sportive - spiega Garcia -. Il progetto darà un impulso alla crescita della penisola e contribuirà al suo sviluppo in modo sostenibile in quanto tutto è regolamentato nel rispetto dell’ambiente”.
Il secondo importante progetto è Hacienda Samanà Bay, un esclusivo complesso residenziale turistico nella cittadina di Santa Barbara di Samanà che prevede la creazione di circa 200 appartamenti vista mare con lounge bar, piscina, ristoranti, palestra, spa, negozi. “Il progetto sarà un’esclusiva residenza per i locali che cercano un luogo di pace e un’ottima rendita per investimenti immobiliari - commenta la direttrice -. E infine è prevista la creazione di un grande anfiteatro per grandi eventi e spettacoli”.
Continuano, poi, gli investimenti nella zona di Punta Cana, ad Est del Paese, con il progetto alberghiero Selectum Luxury Resort Punta Cana nei dintorni di Macao ad opera di Anex Tourism Group con un investimento di 1,800 milioni di dollari. “Prevede la creazione di 7.000 camere in 5 anni e includerà piscine, casino, parchi tematici e centri di intrattenimento e l’impiego di 10.000 nuovi lavoratori”.Tra gli investimenti in chiave green, verrà realizzato a Bayahibe, nella parte Est, un hotel di 96 cabañas ecologiche realizzato secondo criteri sostenibili con materiali naturali, un progetto bioclimatico orientato verso il sole e con una ventilazione incrociata che sfrutta il clima caldo. Avrà anche un sistema di approvvigionamento di energia elettrica alternativa derivante da pannelli solari, un sistema di raccolta, purificazione e distribuzione delle acque di scolo e uno di gestione e distribuzione dei rifiuti domestici solidi.
Di rilievo il grande progetto di produzione di energia rinnovabile nella provincia di Monte Plata. Qui infatti sorgerà la più grande centrale solare dei Caraibi, con l’obiettivo di rinunciare gradualmente ai combustibili fossili e ridurre le emissioni di Co2 nella regione caraibica. Intanto “il 2019 ha visto  7.126.857 di viaggiatori totali di cui 5.357.619 turisti non residenti. Dall’Italia sono arrivati 83.925 visitatori, un +9,80% rispetto al 2018”, conclude Garcia.         



Nicoletta Somma

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