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Alla ricerca di forti emozioni e location insolite

10/02/2020 - numero Edizione 1586

La permanenza media delle coppie straniere nel nostro Paese supera i 7 giorni

La 5° edizione di “Buy Wedding in Italy”, organizzata da “About Marketing”,  ha confermato la crescita costante del turismo legato alle destinazioni italiane per il wedding. L’evento di quest’anno ha visto la presentazione del 1° report prodotto dall’Osservatorio Italiano Destination Wedding Tourism, che ha destato molto interesse tra gli operatori italiani ed esteri: finalmente questa crescente nicchia del mercato turistico ha ora dei dati reali sui quali basare il futuro (come quello del fatturato complessivo di tale settore, che si attesterà quest’anno sui 486 milioni 854mila euro), le competenze e la crescita che potrà adeguarsi meglio alle aspettative e alle richieste volute dai committenti esteri. Un aspetto che è stato molto apprezzato sia da parte dei buyer esteri che dei seller italiani. Quest’anno gli appuntamenti tra domanda e offerta a Buy Wedding in Italy sono stati oltre 2.200 nei due giorni di workshop tenutisi a Palazzo Isolani nel cuore di Bologna.
Massimo Ambrogi, project manager Bwi e responsabile selezione buyers, ci ha tracciato un bilancio dell’ultima edizione dell’evento: “All’interno degli spazi dedicati all’incontro dei buyer con i seller erano presenti 35 destination wedding planner e tour operator internazionali provenienti da 20 Paesi. Durante i due giorni dedicati all’agenda hanno incontrato 61 aziende dei settori Horeca, servizi per i matrimoni e location già attive o interessate ad accedere al mercato del matrimonio di destinazione provenienti da 17 regioni italiane. La formula degli incontri è stata quella del “one to one” gestiti attraverso una agenda digitale che ha consentito di realizzare oltre 1.200 appuntamenti per ognuna delle giornate. I buyer sono stati selezionati ed invitati nell’ambito di un programma di ospitalità in collaborazione con Enit – Agenzia Nazionale del Turismo e hanno potuto usufruire di un intenso programma di eventi collaterali organizzati in sedi prestigiose presenti sul territorio metropolitano bolognese.
Per quanto riguarda la crescita del turismo legato alle regioni italiane per il wedding, Bianca Trusiani, presidente del comitato scientifico di Bwi, ha così commentato: “Il turismo legato al destination wedding ha avuto una crescita significativa negli ultimi anni, soprattutto grazie alla consapevolezza che i matrimoni non sono solo quelli “faraonici. Per questa ragione anche destinazioni che non erano organizzate a ricevere questo tipo di target si stanno organizzando e stanno creando un’offerta composta e concorrenziale. Dai dati Enit, la permanenza media è di 7,3 giorni, ciò significa che la coppia o il gruppo si ferma per poter visitare il nostro Paese”. Forti emozioni e location inusuali sono quelle ricercate dalle moderne coppie di sposi: “La richiesta è sempre quella di vivere un’emozione e soprattutto si va alla ricerca dell’Italia più autentica, fatta di emozioni, paesaggi impagabili – ha continuato Trusiani -. C’è stata una grande attenzione per la ricerca di location insolite o inusuali (non nei circuiti classici turistici), come piccole strutture ad uso esclusivo, o siti archeologici e museali. Una richiesta diffusa è quella di poter vivere in una vera casa italiana. Con i padroni di casa che accolgono e fanno conoscere il nostro modo di vivere. Non solo le case nobiliari o di prestigio, vengono richieste, ma anche agriturismi o ville di campagna". Per la prossima edizione dell’evento, che si terrà a metà novembre 2020, sono previste alcune novità, come workshop di approfondimento in giro per l’Italia, un magazine ancora più ricco di contenuti: "La formula del meet and match con l’agenda, sarà sempre più ricca e selettiva”, ha concluso Trusiani.
Ma una delle grandi novità per il 2020 sarà quella di introdurre una giornata di formazione per i buyer stranieri che potranno approfondire le nuove tendenze del Made in Italy e conoscere meglio il territorio.           



Simona Zin

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