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L’Egitto apre una stagione di successo

08/03/2020 - numero Edizione 1588

L’Egitto è vicino al picco del 2010 e dopo il ritorno alla grande del turismo balneare, ora è tempo di raccogliere i frutti anche per il segmento culturale, grazie agli ultimi investimenti infrastrutturali e alla maggiore richiesta di una navigazione sul Nilo votata al lusso.
E’ soddisfatto Emad Abdalla, direttore internazionale dell’Ente del Turismo Egiziano, quando gli si chiede un bilancio dell’anno appena trascorso. “Abbiamo chiuso con 13,6 milioni di arrivi, +21% sull’anno prima, e siamo vicini all’exploit dei 14 milioni registrati nel 2010”, conferma.
In primo piano i tedeschi con 2,5 milioni di arrivi, seguiti da ucraini (1,2 mln), sauditi (1,1) e con gli italiani al quarto posto con 619mila arrivi e 5 milioni di notti, in crescita del 46% sul 2018.
“L’Italia precede gli inglesi, i polacchi, i cechi e i francesi – aggiunge il manager -. L’altro aspetto positivo riguarda i ricavi turistici, che con 13 miliardi di dollari hanno superato di un milione di dollari gli introiti totalizzati nel 2010”. Il costo della vita è cresciuto, osserviamo. “Effettivamente è aumentato e comunque la spesa media giornaliera dei turisti è passata da un range di 70-80 dollari di dieci anni fa agli attuali 80-100”, replica Abdalla.
Altro aspetto che impatterà sulle strategie del Paese è l’arrivo di un nuovo ministro, nominato un paio di mesi fa, Khaled Al Anani, che assume la gestione delle Antichità e del Turismo, un segno di quanto conterà l’aspetto culturale nelle sue politiche.
“La prima decisione del ministro – commenta il direttore – è stata quella di garantire un 50% di sconto per i biglietti di entrata ai siti archeologici di Luxor e Aswan d’estate”.
Il messaggio del ministero è che “il 2020 sarà l’anno del turismo classico, grazie anche alle grandi opere in corso al Cairo”.
Intanto stanno procedendo i lavori per il nuovo museo Egizio, che si svilupperà su 400mila mq di spazi e che conterà 50mila reperti.
“Per la prima volta – sottolinea Abdalla - tutto l’arredo di Tutankhamon sarà esposto con 5mila pezzi. Ci sarà una zona pedonale che collegherà il museo alle piramidi”.
Da segnalare anche i lavori in corso  per l’aeroporto Sphinx, con una nuova pista in arrivo per i voli internazionali. “Questa opera è molto importante – rileva il direttore - perché permette di evitare tutto il traffico del Cairo e consente di arrivare alle piramidi in 20 minuti”.
Gli investimenti in opere infrastrutturali toccheranno un miliardo di dollari, ma nella promozione dell’Ente c’è la spinta ai circuiti legati alla navigazione sul Nilo: “Oltre al tratto Luxor-Aswan è attivo il percorso dell’Alto Egitto lungo il Lago Nasser e siamo ora in grado di soddisfare anche le richieste di un target di lusso per le crociere con le navi a vela dell’800 adibite appositamente per i passeggeri dai gusti particolarmente raffinati”.
Per gli investimenti alberghieri, da citare Berenice e anche nuove strutture in arrivo a Marsa Matrouh.
Accanto al turismo culturale, l’Ente sta spingendo anche le proposte legate agli itinerari religiosi della Sacra Famiglia. Il piano marketing prevede una campagna globale in vista dell’apertura del nuovo museo e una promozione che punterà sui mercati principali e su quelli latino-americani “che dovranno compensare i 300mila cinesi, il cui flusso si arresterà per l’emergenza sanitaria”, sottolinea Abdalla.
Il target arrivi per il 2020 stima una crescita di flussi tra il 15 e il 20% e un incremento di richieste è previsto anche per il settore Mice.
Finora i dati del turismo parlano chiaro e il Paese continua ad attirare un grande numero di turisti dall'estero che stanno aumentando sensibilmente in questi ultimi mesi e non solo nelle zone balneari.             



Laura Dominici

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