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Arabia Saudita, 38 siti per conquistare i clienti

14/09/2020 - numero Edizione 1591

L’Arabia Saudita sta cambiando rapidamente e l’obiettivo del governo locale è quello di offrire, entro il 2022, 38 siti turistici e sette destinazioni turistiche, rispetto a 15 siti e quattro destinazioni attualmente disponibili. Il Paese ha peraltro firmato un memorandum d'intesa per un valore di oltre 115 miliardi di ryal sauditi (circa 26 miliardi di euro) per l'aggiunta di 150 mila camere d'albergo aggiuntive, il 70% delle quali sarà sviluppato dal settore privato. Questa crescita svilupperà l’offerta ricettiva e aiuterà ad accogliere una gamma più ampia di budget da parte dei visitatori.
“L'Italia è uno dei nostri mercati prioritari, insieme a molti altri in tutta Europa, tra cui Germania, Francia, Benelux, Paesi nordici e Regno Unito”. E’ l’Autorità del turismo saudita a raccontare a questa agenzia di stampa i programmi di sviluppo del Paese, una destinazione che sta cercando di attirare su di sé le attenzioni di diversi Paesi, puntando anche sugli arrivi da Asia e dal resto del Medio Oriente. Sui pilastri strategici della Sta (Saudi Tourism Authority), “ci stiamo concentrando sulla presentazione della diversità dei paesaggi e delle attività esistenti in Arabia Saudita – spiegano dall’ente -. È una meta davvero unica in quanto combina asset naturali e culturali mozzafiato con moderni centri urbani. Questo la rende una particolarmente allettante per gli appassionati di avventura e cultura, oltre che per i viaggiatori d'affari”.

Le attività durante il lockdown
Intanto, il Paese ha utilizzato i tempi di inattività durante il lockdown dovuto al Covid-19 per pensare in modo innovativo alle modalità di presentazione della propria offerta turistica. Un esempio è costituito dal mix di pacchetti turistici che saranno cruciali per costruire le campagne future. In merito alle statistiche, l’autorità saudita commenta: “Siamo rimasti incredibilmente soddisfatti della risposta globale al lancio del primo visto turistico da parte dell'Arabia Saudita nel settembre 2019. Abbiamo rilasciato oltre 500.000 visti turistici da allora fino alla chiusura dei confini a marzo. Soltanto nei primi tre mesi del 2020, 122.000 viaggiatori con visto elettronico hanno visitato il Regno”.

I punti di forza
Tra i punti salienti che potranno venire scoperti dai visitatori, c’è Hegra, l'antico sito nabateo di AlUla, che aprirà al pubblico alla fine del 2020 e la storica città di At Turaif vicino a Riyadh. In termini strategici la Saudi Tourism Authority sta adottando un approccio collaborativo che coinvolge consumatori e stakeholder del trade sviluppando iniziative che aumentano l'interesse e la consapevolezza dei consumatori, coinvolgendo anche il settore privato.
“Abbiamo lanciato la nostra campagna estiva "Saudi Summer", che invita i residenti locali dell'Arabia Saudita ad esplorare il proprio Paese. Fino alla fine di settembre, la campagna mira a sensibilizzare l'opinione pubblica tra il pubblico domestico sugli splendidi paesaggi e sulla varietà delle possibili attività all'aperto”, commentano dall’ente.
Per l'estate saudita, l’ente ha coinvolto innanzitutto le aziende del settore privato: 185 pacchetti sono stati creati attraverso una stretta collaborazione con 15 Dmc e oltre 95 hotel. “Questo risponde al nostro obiettivo a lungo termine di sostenere lo sviluppo del settore turistico – conclude l’authority - per offrire ai visitatori esperienze migliori e diversificate, creando al contempo opportunità per l'imprenditoria e l'occupazione locale”.     



Laura Dominici

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