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Allarme adv: un 20% a rischio chiusura

14/09/2020 - numero Edizione 1591

E’ la stima a livello nazionale, il mercato cede l’80% di fatturato

La situazione delle adv nelle varie parti d’Italia non è facile.  I mesi alle spalle sono stati durissimi, c’è chi ha deciso di aprire, chi no. Alcune Fiavet regionali sono scese in campo per aiutare le proprie associate con un fondo perduto.

I fondi perduti
Un milione e 300mila euro a fondo perduto è ciò di cui potranno beneficiare le adv dell’Emilia Romagna. Di questi, mille euro sono per le adv online, 2mila per quelle tradizionali e vi è un ulteriore bonus di mille euro per le adv sicure. E’ il risultato a cui è arrivata Fiavet Emilia Romagna, con la collaborazione dell’assessorato al Turismo della regione. “E’ una bella operazione – commenta il presidente, Massimo Caravita -, abbiamo chiesto di segmentare il contributo senza erogarlo a pioggia, indistintamente. E la nostra proposta è stata accettata”. Inoltre, Fiavet Emilia Romagna si è attrezzata “per gestire le pratiche del bando, il che ci rende innovativi ed un passo avanti alle altre associazioni. Lo facciamo per agevolare le adv, è uno sforzo non da poco, per cui utilizzeremo una task force dedicata”. A livello pratico le domande saranno gestite attraverso il portale della regione. Alla data in cui si scrive il 40% delle adv associate ha chiesto “il nostro supporto per fare la domanda, è un ottimo risultato, vuol dire che abbiamo centrato il servizio giusto per le adv, che è a sportello”. La presentazione delle domande è dal 23 settembre sul portale della regione.
Il Veneto è tra le regioni scese in campo a sostegno delle adv. L'iniziativa è frutto di un percorso condiviso con Confturismo Veneto e con Fiavet Veneto. Il bando (alla data in cui si scrive è di prossima pubblicazione, ndr) prevede un fondo che va da 1.500 a 3mila euro per ogni impresa del settore in difficoltà. Quante adv hanno già presentato la domanda? Si pensa che lo richiederanno “tutte coloro che rispondono ai codici Ateco 79.11 e 79.12 ovverosia agenzie di viaggi e tour operator - afferma il presidente di Fiavet-Confturismo Veneto, Giancarlo Reverenna -. E’ stata una battaglia condivisa con la collega delle Agenzie autonome del Veneto e grazie al pressing da un lato e alla sensibilità dimostrata dall'assessore siamo riusciti a portare a casa questo risultato”. Boccata di ossigeno anche per il comparto pugliese, come sottolinea il presidente di Fiavet Puglia, Piero Innocenti, in merito all’erogazione di ulteriori 40 milioni di euro a fondo perduto per il settore turistico stanziati dalla Giunta Regionale su proposta dell’assessore al Turismo, Loredana Capone. L’intervento regionale si rivolge alle imprese che, nel periodo compreso tra il primo febbraio e il 31 agosto 2020, abbiano subito una perdita di fatturato compresa tra il 40% e il 100% rispetto al corrispondente periodo del 2019. A loro sarà riconosciuto un contributo compreso tra il 50% e il 90% dei costi fissi effettivamente sostenuti. Per le imprese del turismo, potranno partecipare, con contributi compresi tra 20mila e 80mila euro. Nel caso di adv e t.o. fino a un massimo di 20mila euro. 
Diverso il caso della Lombardia. Il presidente della Fiavet regionale, Luigi Maderna, fa presente: “Non abbiamo risorse a fondo perduto da destinare alle adv in difficoltà – lo sono tutte -; del resto non le ha neppure la Regione Lombardia. Gli unici ‘aiuti’, sono stati l’accesso al credito (25.000 euro…) senza garanzie e interessi quasi zero, utili a mantenere gli impegni assunti in precedenza; fondo emergenza (aprile 20 su aprile 19 ) e il nuovo decreto di agosto”.

Alcuni dati
Quanto ai numeri del comparto agenziale lombardo, non ci sono dati recenti, “ma sicuramente le adv lombarde sono meno di 2000 e le nostre un centinaio, ma dopo febbraio anche i rinnovi si sono fermati. Non abbiamo dati sulle chiusure - afferma Maderna -, che stimiamo attorno al 20%, ma il fondo di sostegno consentirà a molte di rinviare la decisione nella speranza di intravvedere positive condizioni per una ripresa almeno parziale”.
Ad oggi le adv presenti in Veneto sono circa 1.000, la Fiavet regionale ne rappresenta circa il 25%. Quanto alla riapertura, è difficile al momento quantificare i numeri certi, “già un 10% mi risulta essere chiuso e in merito a quelli che saranno i passi che il Governo vorrà fare a sostegno, molti altri prenderanno le decisioni in merito o alle sospensioni della licenza o alla chiusura definitiva”, afferma Reverenna.
Questo è un momento di bilanci, “quello in cui le adv vanno a rivedere la razionalizzazione dei costi, ma anche i servizi offerti, il modello di business, per capire come ripartire - osserva Caravita -.  Molte non riusciranno ad andare avanti perché il mercato ha perso l’80% di fatturato. Si prevede che in media, in termini generali, da qui a fine anno un 20% chiuderà, ma è solo una previsione che speriamo non si avveri”. In Emilia Romagna vi sono 600 adv, circa il 30% è associato alla Fiavet regionale. “Ai primi di giugno hanno aperto le più strutturate, le più fiduciose avevano aperto a maggio, a ranghi ridotti. Altre hanno atteso un po’”.             



Stefania Vicini

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