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Gfk: il turismo organizzato chiude l'anno a -12%

04/03/2013 17:04
In flessione anche i passeggeri. Commenta Franco Gattinoni, presidente AINet: 'Negli ultimi due anni chiuse 2.030 agenzie'
Il mercato del turismo organizzato in Italia ha chiuso il 2012 con un fatturato di 4.166.000.000 euro, in calo del 12% rispetto al 2011. Anche il numero di passeggeri, pari a 4.117.000, segna un calo (-13%) in confronto all’anno precedente. E’ quanto emerge dalle rilevazioni del Panel turismo di GfK Retail and Technology Italia.
Per quanto riguarda la durata dei soggiorni acquistati attraverso network e agenzie di viaggi, i più gettonati si confermano i viaggi da una settimana (43%, nel 2011 era il 42%), seguiti dagli short break (30%, come lo scorso anno), e dalle vacanze lunghe (oltre la settimana: 26%, in calo dell’1% rispetto al 2011).
Il prezzo medio nel complesso rimane stabile, ma subisce variazioni a seconda della durata dei soggiorni: l’aumento più significativo riguarda gli short break (476 euro, +6% rispetto al 2011); in crescita anche il prezzo dei soggiorni lunghi (1.936 euro, +3%), mentre cala quello delle vacanze da una settimana (820 euro, -6%).
Infine per quanto riguarda la tendenza al prebooking, dall’analisi GfK emerge che, sebbene l’anticipo di prenotazione vari a seconda della stagionalità di partenza, più della metà dei viaggi vengono prenotati il mese stesso e quello precedente. “I dati che ci sono stati presentati sono molto interessanti e fanno riflettere” - ha commentato Franco Gattinoni, presidente AINeT - “In particolare un dato è preoccupante per il settore turistico: negli ultimi due anni hanno chiuso 2030 agenzie, circa il 20% di quelle esistenti. Questo dato è lo stesso che avevamo rilevato come AINeT e sottolinea il momento di estrema difficoltà che il nostro settore sta attraversando”.

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