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Marsupio-Caravita: 'Effetto disintermediazione, le adv fanno da sé'

11/04/2013 09:33
Il vicepresidente del network evidenzia le problematiche che il settore dovrà affrontare questa estate. Tra i temi caldi l'affidabilità dei fornitori, i vettori charter che hanno operato tagli lineari sulle mete e l'incognita low cost sul Mar Rosso, con il rischio per le adv di rimanere fuori dalla partita
Disintermediazione. E’ questa secondo
Massimo Caravita, vicepresidente Marsupio Group, la tendenza che sta prendendo piede in questo 2013. Non è da intendersi solo nel senso tradizionale del termine del t.o. che scavalca l’adv, ma piuttosto del punto vendita che 'sempre di più tende a fare da sé'. La filiera si accorcia, osserva il manager, e le adv 'sempre di più ci chiedono i corrispondenti. Dal canto nostro ci muoviamo rispettando gli accordi commerciali con i t.o. e facendo accordi diretti con diversi fornitori. Però - mette in guardia Caravita - la disintermediazione non deve essere selvaggia e gli accordi vengono fatti con i produttori, cercando sempre di convenzionarli'. La tendenza non viene vista come una possibile debolezza da parte della rete perché tra i trend emersi 'non ci sono problemi ad affiliare nuove adv'.
Dal canto suo Marsupio investe sul fronte dei servizi alle adv e 'non su quelli che portano revenue al network”. Tra le mosse quella di coltivare i rapporti tra fornitori e agenzie. Un aspetto su cui la rete ha lavorato molto già dalla scorsa estate. Il tutto tramite il lancio di una serie di promozioni, “in modo continuato, con i fornitori partner, per alimentare la relazione”, spiega il manager a Guida Viaggi. Sono state fatte 180 promozioni esclusive, coinvolgendo 43 fornitori.
Interpellato su quelle che saranno le problematiche dell'estate, il manager porta l'esempio della domanda ricorrente che pongono le adv: 'Questo fornitore posso venderlo?' Un quesito che le affiliate rivolgono in tutti i modi alla rete e che sarà un altro leit motiv della stagione.
Un altro tema caldo è il discorso charter, con i vettori che si sono orientati in modo opposto rispetto agli altri anni: 'Sono partiti da 50 rotazioni e poi man mano le stanno aggiungendo - osserva Caravita - e i prezzi non sono particolarmente bassi'. I vettori charter hanno messo in atto dei tagli 'lineari' che riguardano un po' tutte le mete, in particolare Grecia e Spagna. 'E poi c'è l'incognita Mar Rosso con lo sbarco del low cost, bisognerà vedere se su Sharm causerà un'emorragia di clientela dalle adv. Quando ci sarà il low cost sull'Egitto dovremo farci molte domande - osserva Caravita -. Al momento i prezzi non sono bassissimi, ma non vuol dire niente'.
Un'ultima considerazione vien fatta sul fronte dello split charter, che è stato un po' ridotto. E' una tendenza portata avanti per lo più da t.o. medio-piccoli, mentre i big tendono a frammentarlo meno, in quanto 'ha permesso la crescita di tanti piccoli operatori che vendono poi a prezzi più bassi'.
Al momento il trend di prenotazione è orientato sui ponti, ma si prenotano anche 'agosto, giugno, in particolare lungo raggio e Mediterraneo'. s.v. @Gvlive

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