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La task force Patané-Rosso è in azione

17/07/2013 16:52
Con il Santo Stefano Resort, l’Isola che c’è si annuncia l'arrivo di un nuovo format sul mercato che cambierà lo scenario futuro dei resort in Italia; il salto sarà quello di affiancare alla clientela italiana anche quella internazionale, ma le mosse parlano di innovazione su più fronti tra intrattenimento, ristorazione e fruizione della struttura
Una stretta di mano è la degna conclusione dell'incontro tra Luca Patané, presidente del Gruppo Uvet, e Alessandro Rosso, presidente di Alessandro Rosso Group, avvenuto oggi a Milano. I due manager hanno messo in campo per questa estate 'una task force', che fa leva su un team di persone (appartenenti alle due realtà, ndr) che alle spalle hanno anni di esperienze nella gestione del tour operating e della villaggistica, così come nella distribuzione, un gruppo di lavoro misto. Il tutto è stato messo in campo per una sfida che si chiama Santo Stefano Resort (ex villaggio Valtur nell'arcipelago della Maddalena che ora prende il nome di Santo Stefano Resort, l’Isola che c’è e che avrà ClubViaggi come brand, ndr) che per questa estate sarà commercializzato dal Gruppo Uvet e da Best Tours Italia. Per la gestione del resort è stata creata una società di gestione partecipata al 70% da Uvet e al 30% da Best Tours Italia, che è anche partner distributivo dell’operazione.

Una collaborazione che cambierà lo scenario del futuro
'E' un'operazione di prodotto conclusa con Uvet per tante motivazioni - afferma Alessandro Rosso -. Noi siamo interessati al genius loci, ossia alle località più belle al mondo ed avendo i Best Resorts siamo interessati anche ad altre isole. Quando c'è stata l'opportunità di fare l'operazione su S. Stefano mi sono mosso con la mia troupe e siamo andati sull’isola dove ci ha accolto un giardiniere con il suo cane, ci hanno fatto entrare e scoprire questo mondo meraviglioso e ci siamo chiesti ‘perché l’hanno messo in cantina? Cosa possiamo fare per riaprire questa struttura?’. La stessa cosa la faceva Luca Patané. Così abbiamo deciso di operare insieme. Nel nostro caso però non abbiamo voluto essere protagonisti dell'operazione di gestione, ma dei partner che distribuiranno alle adv il prodotto'. Alla domanda se l’operazione potrà avere un seguito il manager risponde a Guida Viaggi affermando che “l’appetito vien mangiando, credo che la nostra collaborazione durerà a lungo e cambierà lo scenario del futuro dei resort in Italia, in particolare alla clientela italiana si affiancherà quella internazionale di cui abbiamo un certa esperienza”.

L’acquolina in bocca
“In questo momento della stagione ci vuole un po’ di creatività e questo progetto si chiama S. Stefano - afferma Luca Patané -. Uvet ha partecipato alla gara Valtur, non abbiamo vinto, ma ci era rimasta un po’ di acquolina in bocca. Per noi S. Stefano è importante perché storicamente è la prima volta che apriamo un villaggio. E la sfida è di aprirlo in pochi giorni – sottolinea il manager -, ci sono 70 persone in loco che stanno lavorando. Gli ostacoli burocratici non ci hanno permesso di aprire prima, anche se eravamo pronti. Siamo partiti con questa idea e ci abbiamo creduto, ma la cosa più importante è che stiamo studiando un nuovo format. Abbiamo creato una task force per questa operazione”. E a quanto detto dal manager questa mossa “può essere l’inizio di un percorso che l’anno venturo faremo in modo più ampio”. Per il momento si parte con un solo villaggio, ma l’idea è quella di allargare il campo di azione.

Il nuovo format
La promessa è offrire al mercato un nuovo format di quello che Alessandro Rosso non vorrebbe più chiamare villaggio, ma resort. La partita dell’innovazione si gioca su ambiti ben precisi: “L’intrattenimento concepito secondo una nuova modalità di gestione delle relazioni con il cliente – spiega Enzo Carella, a.d. Uvet Itn -; la ristorazione con un allargamento degli orari e molto più vicina al concetto dello stare bene, in quanto i clienti cercano esperienze non più solo la vacanza mare”. Si punterà ad un “coinvolgimento degli ospiti non più secondo i canoni tradizionali – aggiunge Peppe Quintale, direttore artistico del Santo Stefano Resort, l’Isola che c’è (nome noto nel settore della villaggistica, ma anche in quello televisivo, ndr) -, sarà poco invasivo, divertente, si rifarà anche al mezzo televisivo”. Si punta a coinvolgere la clientela, a renderla protagonista, è stato detto, ma anche a invogliarla a vivere il territorio al di fuori del villaggio o tramite una serie di incontri settimanali in loco per conoscerne gli aspetti più salienti. Le attività di sport e di mare saranno gestite in modo più tradizionale, ci sarà un focus sul benessere con un personal trainer sia per il fitness sia per la ristorazione, un intrattenimento incentrato sui live show, live music, con diverse postazioni, ospiti legati al mondo dello sport e dello spettacolo. Non si fa mistero che per questa stagione il resort sarà accattivante anche in termini di pricing e tra le mosse c’è anche il lancio della promozione “Paghi in 4 e parti in 10”. s.v. @Gvlive

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