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Patané-Rosso: tra gli interessi c'è anche Pollina

18/07/2013 09:33
Tra le intenzioni dichiarate dai due manager la disponibilità a studiare delle operazioni sul territorio e a testare formule nuove
'Partiamo con una sfida. Con questa sfida, arrivati alla fine del percorso vedremo per quante stagioni, se ce lo confermano. Siamo aperti a diverse opzioni. Il problema adesso è riqualificare il prodotto, dare una visione nuova'. Sono alcune delle considerazioni fatte da Luca Patané, presidente del Gruppo Uvet, in merito all'operazione di gestione e commercializzazione del Santo Stefano Resort. 'Abbiamo già altri contatti ottimi - ha aggiunto il manager -. C'è Pollina che è un tema scottante, abbiamo chiesto la possibilità di usufruirne, ma i tempi di risposta sono molto lunghi - ha fatto presente il manager -. Quest'anno ci concentriamo su Santo Stefano, ma non lo escludo per l'anno venturo', afferma il manager riferendosi sempre alla struttura di Pollina. E a chi gli fa presente che 'non sono gli unici' Patané risponde: 'Non siamo mai gli unici, ma in un certo senso siamo nuovi'. A tal proposito Alessandro Rosso, presidente di Alessandro Rosso Group, aggiunge: 'Abbiamo dimostrato che sappiamo navigare, combattere, abbiamo tenacia, lungimiranza. Questo è il momento dello sbarco di due aziende che hanno vissuto una lunga storia con esperienze diverse, Patané si è specializzato sul fronte agenziale, della biglietteria aerea, io sul congressuale, medico, delle convention, dell'incoming e del settore alberghiero, nel nostro Dna c'è già la formula embrionale di quello che va fatto'.
Tra le intenzioni dichiarate la disponibilità a 'studiare delle operazioni sul territorio, a testare delle formule nuove - asserisce Patanè -. Si parla di turismo quando conviene, ma negli alti palazzi non se ne parla mai, vogliamo tornare a mettere il turismo al centro del Paese e ci poniamo come punto di riferimento per i territori, le istituzioni e le opportunità'.
L'elemento per poter cogliere la differenza tra l'operazione realizzata dalle due aziende rispetto ad altre sta, secondo Rosso, nel fatto che 'ci stiamo candidando per trovare delle soluzioni per territori molto belli che hanno bisogno di qualche cosa in più rispetto a quanto avuto fino adesso. L'Italia non è un Paese povero di know how - ha aggiunto il manager - quello che manca è un'organizzazione internazionale, così da poter avere dei clienti internazionali nelle nostre strutture'.
L'intenzione annunciata da Rosso è pertanto quella di 'portare in Italia clienti stranieri su dei format che garantiamo noi. Bisogna costruire dei resort che parlino la lingua del mercato internazionale'. s.v. @Gvlive

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