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Al Sud chiudono 3 imprese di turismo ogni due giorni

25/07/2013 12:27
La denuncia di Confesercenti: le Regioni diano concreti segnali di aiuto. Che fine hanno fatto i fondi Poin? Situazione grave per lavoro
Assoturismo-Confesercenti denuncia lo stato grave delle imprese di turismo nelle regioni del Sud d’Italia. Il presidente Claudio Albonetti scrive: “Situazione grave per il lavoro e le economie locali: al sud nei primi sei mesi hanno chiuso tre imprese dell’alloggio ogni due giorni. I Ministri e i presidenti delle Regioni del Sud diano un concreto segnale e non si limitino a politiche di annuncio, ormai si rischia la desertificazione e la crisi irreversibile del sistema turistico meridionale”.

Il turismo non sia solo tweet
“Il turismo non sia solo fatto mediante i tweet - dichiara -. Lanciamo un forte appello al Ministero ed alle Regioni perché condividano un piano di sviluppo e di promozione, per garantire una più lunga stagionalità e per offrire opportunità reali anche alle fasce meno abbienti attenuando le loro difficoltà di ordine economico. In tal modo si offrirebbero importanti occasioni di lavoro all’asfittico turismo interno, soprattutto nei periodi di destagionalizzazione. Si tenga presente che lo scenario dei primi mesi del 2013 è davvero allarmante e che in realtà la stagione estiva può concludersi con perdite di fatturato mai registrate in passato”.

Le chiusure del settore ricettivo
“Nei primi sei mesi dell’anno hanno chiuso nel sud tre imprese dell’alloggio ogni due giorni. E va peggio per le imprese di ristorazione, che scontano 146 chiusure al mese, circa 5 al giorno. Ecco perché – prosegue - chiediamo al governo ed ai Presidenti delle Regioni del Sud Italia iniziative urgenti, e che questi territori vengano candidati in modo efficace a mete low cost e di turismo sociale”.

I fondi?
Infine, Albonetti si domanda che fine abbiano fatto i fondi del Poin che avevano previsto un investimento di circa 50 milioni di euro. “Lo Stato li aveva avocati a sé, ora si recuperi il tempo perduto e si condivida con il Ministro della Coesione Territoriale, Carlo Trigilia, la possibilità di utilizzarne almeno una parte per dar vita a questo progetto che possa garantire un concreto sostegno alla filiera turistica meridionale”.

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