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Club Med, a febbraio l’esito sull’Opa di Axa Private Equity e Fosun

23/10/2013 16:43
Il presidente e ceo del gruppo Henri Giscard d’Estaing parla delle future strategie dell’azienda in attesa del giudizio della Corta Europea: “Abbiamo investito oltre 1 miliardo di euro per rinnovare o costruire ex novo villaggi di lusso. Ma adesso dobbiamo fare di più: implementare l’imprinting internazionale”. Sull’Italia: “Ci ha dato grandi soddisfazioni il villaggio di Pragelato”\r\n
“La Corte dovrebbe pronunciarsi all’inizio del 2014. Si tratta di un’Opa amichevole, che ha il sostegno di tutti gli azionisti, nell’interesse dall’azienda”. È questo il commento di Henri Giscard d’Estaing, presidente e ceo di Club Med interpellato da “Il Mondo”. L’offerta di pubblico acquisto è stata lanciata da Axa Private Equity e dal gruppo cinese Fosun. intenzionati a mettere le mani sull’intero capitale del tridente. Ma alcuni piccoli azionisti non ci stanno: “È un leveraged buy-out”, attacca Colette Neuvile dell’ associazione della difesa dei piccoli azionisti, che teme un’operazione a rischio e che ha presentato ricorso. “Adesso non resta che attendere la pronuncia della Corte, credo alla fine di febbraio 2014”, annuncia D’Estaing che per questa operazione ha anche incassato il sì della famiglia Benetton (che detiene una quota pari al 2%).
Nell’intervista al periodico D’Estaing afferma come sin “dall’inizio degli anni Duemila abbiamo capito l’urgenza di riposizionare l’offerta sul modello di resort di alto livello. Abbiamo investito oltre 1 miliardo di euro per rinnovare o costruire ex novo villaggi di lusso. Ma adesso dobbiamo fare di più: implementare l’imprinting internazionale”. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a contare nel 2015 un terzo della clientela proveniente dalle fast growing economy. Il manager svela anche i piani per l’Italia: “Ci ha dato grandi soddisfazioni il villaggio vicino a Sestrière (Pragelato) dove abbiamo attratto clientela internazionale con grande beneficio per l’economia piemontese. Poi c’è il progetto in Val Thorens (Savoia) per il 2014. E vorremmo continuare a investire in Italia a Cefalù. Al momento è in stand-by, però speriamo di trovare il supporto finanziario delle pubbliche amministrazioni. Perché siamo disposti a investire 75 milioni di euro e creare 250 posti di lavoro diretti più il doppio di indotto”.

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