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Il 2013 di Veratour: 'I risultati migliori della nostra storia'

05/12/2013 15:00
Il valore della produzione arriva a 187,6 milioni di euro, +3% rispetto al 2012, Ebitda a 8,1 milioni di euro, (+49%) e 197mila persone hanno viaggiato con il t.o. “Abbiamo una posizione finanziaria con una liquidità di 18 milioni di euro e 0 di passivo', afferma il presidente Carlo Pompili
“Noi crediamo che dopo 25 anni di attività sia abbastanza normale raggiungere questi risultati. Altrimenti ci dovremmo chiedere: ‘Come mai stiamo ancora sul mercato?”
La domanda del presidente di Veratour, Carlo Pompili, fa da apripista alla stima del bilancio economico dell’operatore per il 2013, “i risultati migliori in assoluto della nostra storia”: il valore della produzione arriva a 187,6 milioni di euro, +3% rispetto al 2012, Ebitda a 8,1 milioni di euro, (+49%), Ebt (risultato ante imposte) a 7,9 milioni di euro (+85%) e 197mila persone che hanno viaggiato con il t.o. “Abbiamo una posizione finanziaria con una liquidità di 18 milioni di euro e 0 di passivo: dico sempre che l’ultima riga del conto economico è quella che conta e, in questo senso, i risultati sono positivi perché realizzati in tempi difficili. Però non è detto che riusciremo a ripeterci l’anno successivo anche se contiamo che si possa realizzare per il 2014 qualcosa di positivo”.
Le premesse ci sono tutte. In primis tornerà a farsi sentire l’Egitto: “Il blocco della destinazione nordafricana ci è costato dai 13 ai 15 milioni di euro di mancata vendita e nel 2013 ha perso l’8% di market share a favore di altre destinazioni, Mediterraneo in testa”, afferma sempre il numero uno di Veratour. Per i prossimi anni, l’operatore ha messo a punto un piano triennale che prevede una crescita del fatturato nel 2014 a 205 milioni di euro per arrivare a 250 milioni nel 2016 (con una crescita annua del 10%) e con 225mila passeggeri.

La leva della distribuzione
Partner di riferimento numero uno per Veratour rimane la distribuzione: “Non vendiamo il nostro prodotto al di fuori delle agenzie di viaggi – afferma il direttore commerciale, Massimo Broccoli –. Non vendiamo a Olta e non disintermediamo: sono scelte che comportano rinunce ma che ci costerebbe il controllo del prezzo, una leva importantissima nella nostra strategia commerciale”. L’operatore realizza il 70% del fatturato in early booking (“il miglior modo per saturare i rischi altrimenti poi sei costretto a rincorrere le situazioni”, afferma ancora Broccoli) e le 500 VeraStore producono il 35% del fatturato: l’obiettivo è quello di avere 800 adv che producano metà del fatturato. “Durante l’anno – prosegue il manager – abbiamo fatto una scelta di selezione delle agenzie partendo dai numeri. Ho scritto personalmente una lettera alle adv e ai network per capire chi era interessato a fare un percorso insieme: a chi ci ha risposto positivamente daremo il nostro appoggio in termini di prodotto, investimenti e strumenti”.
L’operatore distribuisce il suo prodotto al 65% nel Nord e il restante 35% nel Centro-Sud. g.f.

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