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A Milano in piazza Duomo brilleranno altre sette stelle

13/12/2013 15:54
Alessandro Rosso annuncia un nuovo Seven Stars con 17 suite, spiega il progetto Expo per la Cina dove a metà gennaio presenta i primi pacchetti all’industria turistica. “Con Best Tours sono tornato al tour operating per portare l’Italia nel mondo”\r\n
Alessandro Rosso Group apre il secondo Seven Stars a Milano con 17 suite: “Sarà l’ideale collegamento con il primo sette stelle in Galleria, con l’aggiunta di spazi dedicati all’accoglienza e alle eccellenze italiane, alla gastronomia, ai vini: avrà un’enoteca con mille etichette italiane”, annuncia il presidente del gruppo milanese che ieri sera al Townhouse 12 ha incontrato i partner per gli auguri di Natale. L’indirizzo ancora una volta di prestigio: il secondo hotel milanese a sette stelle si troverà in piazza Duomo 21, negli ex uffici dell’assessorato al Verde Pubblico, con accesso alla terrazza speculare a quella in gestione all’Aperol bar che si affaccia sulla cattedrale, sul lato sinistro dell’ingresso della galleria Vittorio Emanuele. Il progetto sarà pronto tra il 2014 e il 2015 e porta così a nove le strutture ricettive aperte dal 2001, quando Alessandro Rosso ha intrapreso gli investimenti alberghieri tra Milano e Torino. L’ultimo di essi è stato Townhouse Street in via Santa Radegonda, nell’estate del 2012. Intanto anche Townhouse 8 (in via Silvio Pellico 8) s’ingrandirà, annettendo l’ultimo piano e aggiungendo altre 16 camere per arrivare a superare la trentina.

L’Expo e i tour operator
L’anno che sta per chiudersi è stato per Rosso quello dell’avvio di due attività significative per il futuro dell’azienda: da una parte il ritorno nel tour operating con l’acquisizione di Best Tours e Kuoni Italia e dall’altra la definizione di una serie di impegni per l’Expo 2015 di cui è diventato primo Authorised Reseller dei biglietti per confezionare pacchetti di viaggio. “Sono tornato al tour operating dopo tanto tempo ed è un’esperienza molto interessante – commenta Rosso -, l’ho intrapresa con la voglia di capire e innovare. Capire ad esempio l’anomalia italiana di non avere operatori che vadano a prendersi spazi nei mercati all’estero”. Cita Barilla “che vende la sua pasta in Cina e negli Stati Uniti, invece i tour operator italiani sono concentrati sul mercato italiano, sia per mandare in vacanza all’estero gli italiani o farli rimanere nel Belpaese. Perché i grandi come Kuoni, Hotelplan, Tui, Club Med sono distribuiti in più mercati? Certamente sono radicati in contesti molto più forti dei nostri, ma è necessario che anche noi guardiamo ai bacini in forte espansione come la Cina, l’Australia, l’Indonesia e andiamo a prenderci i clienti”.

A metà gennaio la presentazione dei pacchetti Expo 2015
Ecco che Arg ha fondato due t.o. in Cina e lo stesso farà nel Downunder e nel Sudest asiatico. “A Pechino abbiamo un t.o. tradizionale, Sita Tour, dall’anno scorso, mentre nella free zone a Shanghai abbiamo aperto Best Tours China, operatore online. Entrambi si occupano di viaggi vip”. Il progetto è quello di esportare la qualità italiana, il gusto e lo stile di vita made in Italy in tutto il mondo: “In questo senso Best Tours ha cominciato a diventare l’ambasciatore dell’italianità e per l’Expo porteremo molti dei cinesi attesi nel Belpaese, turisti di alto profilo, facendoli arrivare non solo direttamente su Milano, ma anche via altri hub europei e attraverso i nostri 22 Dmc in Europa, i quali organizzeranno pullman brandizzati ‘Chinese delegation’ per vistare l’Esposizione universale”. Per quattro giorni dal 15 al 18 gennaio Alessandro Rosso Group presenterà i pacchetti dell’Expo all’industria turistica cinese. Il target di riferimento è un viaggiatore alto spendente, per circa 10mila euro a pacchetto e un soggiorno di 10 giorni. “Siamo l’operatore turistico italiano più importante in Cina, conosciamo bene le abitudini di questo mercato così peculiare e questo fa di noi un interlocutore preparato – conclude Alessandro Rosso -. Quanto all’Expo: ci siamo mostrati presto interessati, già nel 2010 quando abbiamo realizzato le affissioni negli aeroporti di Milano con Sea per portare gli italiani a Shanghai a vedere il nuovo mondo che sta nascendo, lontano dalla crisi. Ritengo che questi eventi siano occasioni di rilancio da prendere molto seriamente: le nazioni si confrontano e si conoscono, non può che sortire un effetto straordinariamente positivo”. p.ba.

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