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Federviaggio-Egitto: necessaria maggiore collaborazione tra operatori e Farnesina

03/03/2014 09:14
L'emissione delo sconsiglio sul Sinai, afferma il presidente Luca Patané, 'ripropone drammaticamente la questione delle preoccupazioni e dei danni che turisti ed operatori del settore vengono a subire'
“La pubblicazione da parte dell’Unità di Crisi del ministero Affari Esteri dello sconsiglio ai viaggi nelle località balneari del Sinai - ancora una volta emanato a fine settimana e quindi a poche ore dalla partenza di migliaia di italiani - ripropone drammaticamente la questione delle preoccupazioni e dei danni che turisti ed operatori del settore vengono a subire; ad esempio le legittime richieste di spostamento di data e/o destinazione che il turista richiede all’operatore nel rispetto delle regole del contratto d’acquisto che ha sottoscritto' dichiara Luca Patanè, presidente di Federviaggio.
“So bene che non spetta agli operatori stabilire il livello di sicurezza delle destinazioni estere del nostro turismo, ma fa davvero pensare la velocità con la quale l’Italia si è allineata alla posizione scelta dal ministero degli Esteri tedesco, senza considerare invece che gli omologhi organismi francese e inglese non hanno al momento pubblicato alcun nuovo sconsiglio”.
“Ritengo che gli operatori turistici italiani, presenti in Egitto così come in tutti i paesi del mondo, con propri dipendenti e collaboratori fissi, che intrattengono contatti costanti con le autorità locali, siano delle ottime “antenne” per captare informazioni sullo stato di sicurezza delle aree turistiche. In questo senso, oltre al mancato preavviso, anche il non ascolto e coinvolgimento della nostra categoria nei pur veloci processi decisionali che portano alla pubblicazione di questi sconsigli è un fatto che deploro e che vorrei non dovere mai più fare presente”.
“Auspico in un futuro prossimo ma non troppo lontano, sia possibile stabilire una virtuosa collaborazione tra l’Unità di Crisi del nostro ministero degli Affari Esteri e le organizzazioni di categoria in modo da prevenire il più possibile i disagi e le preoccupazioni sia dei turisti che degli operatori del settore; per quanto compete alle aree di nostra rappresentanza ci mettiamo sin d’ora a disposizione”, conclude Patanè.

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