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Turismo organizzato-Gfk: 'Si intravede una luce in fondo al tunnel'

15/04/2014 12:33
'L'anno scorso il mercato ha chiuso con una flessione del 9% di passeggeri e di fatturato. Il dato può essere interpretato negativamente, ma anche positivamente visto che, nel 2012, è stato registrato un -12% di passeggeri ed un -13% di fatturato', afferma Daniela Mastropasqua
Una fotografia del turismo organizzato nel 2013-14 è quella che è stata scattata e illustrata da Gfk in occasione della convention 2014 di Bluvacanze. 'L'anno scorso il mercato ha chiuso con una flessione del 9% di passeggeri e di fatturato. Il dato - osserva Daniela Mastropasqua, account manager consumer choices, Italy di Gfk Retail and Technology Italia - può essere interpretato in duplice modo, negativamente, ma anche positivamente visto che, nel 2012, è stato registrato un -12% di passeggeri ed un -13% di fatturato'.
Quest'anno, in particolare, a seguito della situazione politica e sociale, 'è iniziato male - afferma la manager -. Il caso Egitto ad agosto ha cambiato tutto con un impatto sulla vendita della vacanza. L'inizio d'anno è proseguito poi con un trend negativo in termini di vendita, ma con un prezzo medio leggermente superiore. Luglio è stato il primo mese positivo per passeggeri e fatturato'. Ne è conseguita una grossa speranza, visto che ad ottobre l'Egitto ha avuto un aumento del prezzo medio del 5%, il che si può interpretare in due modi, o come risultato di una spesa maggiore che è stata effettuata dal consumatore o come risultato dell'acquisto di un prodotto di qualità superiore.
vero è che, a guadagnarci sono state l'Italia, le capitali europee e le crociere nel Mediterraneo.

Il peso dell'Egitto sul fatturato dei t.o.
Tornando al caso Egitto, Mastropasqua mette in luce che 'nell'hit parade dei primi t.o, tra i 30 top ce ne sono 12 il cui fatturato è per oltre il 20% legato alla destinazione Egitto'. Con lo sconsiglio la meta ha avuto un calo del 99% sull'anno scorso, 'ed anche abbassando il prezzo non si è riusciti a recuperare e a farla ripartire. Il che ha comportato un grande infarto per la produzione, per il mercato e per i player, ma anche per il consumatore'.
Si è assistito anche ad un altro fenomeno, non nuovo, ma che si è rafforzato, ossia l'insicurezza economica e politica hanno portato il cliente ad aspettare a prenotare per le vacanze di Natale, 'con un 4% in più che ha prenotato o nello stesso mese o un mese prima, nonostante una forte diminuzione del prezzo con uno sconto che arrivava fino al -23% sul prezzo della vacanza, con partenza a dicembre, pur prenotando nel medesimo mese'.
Non mancano però dei segnali positivi. 'La luce in fondo al tunnel quest'anno si riesce a vedere, ma il cliente, a fronte del suo budget, chiede un prodotto dal forte contenuto e dal buon rapporto qualità prezzo'. s.v.

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