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Estate 2014: Croazia e Slovenia possibili chance

30/04/2014 17:39
Le due mete si profilano come valide alternative per la stagione, che potrebbe premiare alcune mete in particolare, più vicine, aggressive nel pricing, che strizzano l’occhio al target famiglia e in grado di mettere sul piatto un’offerta di vacanza completa. Lo speciale dedicato sul numero 1441 di Guida Viaggi
Sarà un’estate, questa, che potrebbe premiare alcune mete in particolare, più vicine, aggressive nel pricing, che strizzano l’occhio al target famiglia e in grado di mettere sul piatto un’offerta di vacanza completa.
Il consumatore è sempre più vincolato dal budget e non vuole però rinunciare ad una vacanza ricca di contenuti. Visto che il fattore pricing assume un ruolo sempre più marcato nelle scelte d’acquisto e di prenotazione, l’Osservatorio Guida Viaggi quest’anno ha puntato l’attenzione proprio su questo aspetto, chiedendo ad un panel di adv come è cambiato il pricing della Croazia negli ultimi anni. Sulla base dei risultati emersi si ha che, per il 55% degli interpellati, è rimasto costante, mentre il 29% sostiene che si è registrato un lieve aumento. Più bassa la percentuale di chi asserisce che si è assistito ad un notevole aumento, 12%. Solo il 4% parla di tariffe in calo.

Pricing e vendite
Questo è il parere della distribuzione, ma sondando gli umori dei t.o. sembra piuttosto che il pricing della destinazione abbia subito delle variazioni marcate nel tempo, complici più fattori. C'è infatti chi sostiene che la Croazia debba 'assolutamente adeguare le sue tariffe a quelle di altre destinazioni che risultano più appetibili per il mercato italiano'.
Le vendite come stanno andando? Nel caso della Croazia la maggioranza degli operatori interpellati sono concordi nell'affermare che sono partite leggermente in ritardo per questa estate, 'ma stanno recuperando' e c'è anche chi ha rilevato “un boom di vendite last minute per Pasqua e ponti sia individuali sia gruppi”.

Possibili chance
In una stagione in cui Sharm sarà il grande assente e il Mare Italia potrebbe guadagnare terreno, complice anche il fatto che i t.o. stanno mettendo in campo aggressive operazioni commerciali, ci si domanda se Croazia e Slovenia possano essere delle alternative competitive.
Tra i pareri raccolti c'è chi pensa che la Croazia possa essere “una alternativa alle più consuete Grecia e Spagna”, complice il fatto che è apprezzata per più fattori. “E’ molto ricercata dagli italiani del Nord per la vicinanza, ma ormai ha ottimi collegamenti anche dal Centro e dal Sud grazie ai voli per Rijeka, Split e Dubrovnik”. In pratica Croazia e Slovenia possono essere valide alternative, anche se ci sono altre mete che rappresentano la prima scelta.
Come è cambiata la domanda italiana in questi ultimi anni verso la Slovenia? Le mete più visitate si confermano le terme, seguite dal litorale, si fa presente dall'ente del Turismo sloveno. Secondo i dati “sta crescendo l’interesse per i laghi e le montagne, e soprattutto per Ljubljana, che ha visto nel 2013 un forte aumento di arrivi e pernottamenti di italiani”.
Tra i temi sondati dall’Osservatorio Guida Viaggi anche quello di come sia cambiato l’interesse verso la Slovenia nel recente passato. Il 63% degli interpellati ha risposto che è rimasto costante, il 23% asserisce che è diminuito, mentre solo il 14% rileva un aumento. Per un approfondimento dell'argomento e dei piani di sviluppo portati avanti dai due Paesi rimandiamo al numero 1441 di Guida Viaggi del 28 aprile, in cui è pubblicato lo speciale Croazia e Slovenia. s.v.

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