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Le agenzie diventano “self t.o.”

20/05/2014 15:50
Nell’arco di 5 anni è cambiato l’equilibrio delle vendite: se nel 2009 la biglietteria pesava per il 30%, oggi vale il 25%; lo share del pacchetto è sceso dal 49 al 38% di incidenza, mentre il self t.o. è quasi raddoppiato: dal 14 al 27%. Ma la produzione ha reagito implementando la tecnologia, e non solo. E’ emerso oggi a Milano nel corso della tavola rotonda in collaborazione con Gfk\r\n
Aumenta l’importanza del self t.o. in agenzia. La distribuzione ha imparato a costruire il pacchetto in autonomia assemblando i servizi che le tecnologie gli permettono di intercettare con semplicità. E’ questo uno degli elementi emersi nel corso del 23esimo appuntamento con MARTEDIturismo by Guida Viaggi organizzato oggi a Milano in collaborazione con Gfk. L’analisi dell’istituto di ricerca ha indicato alcune tendenze nelle vendite del pacchetto di viaggio in agenzia. Il panel di 2mila punti vendita ha fatto emergere il seguente quadro: i viaggi per vacanze diminuiscono genericamente (-16% dato Istat sulla popolazione italiana nel raffronto 2012-2013), ma il calo è minore nel canale adv (-9% nello stesso anno, fonte Gfk). “Rileviamo inoltre che cresce l’importanza delle partenze nei mesi di spalla con un allungamento della stagionalità – ha commentato Daniela Mastropasqua, account manager Gfk Italia -, diminuiscono i viaggi brevi, ma molto di meno in agenzia (secondo l’Istat la flessione è del -22% mentre per Gfk è solo del -6% per il canale trade). Se il peso delle prenotazioni con destinazione Italia per Istat è pari all’80% del totale sulla popolazione italiana in viaggio, per la rete agenziale rappresenta un 22%. Situazione inversa per i viaggi all’estero, dove l’Istat calcola un 20% di share contro il 78%. Se nel 2009 la biglietteria pesava per il 30% delle vendite in agenzia, oggi vale il 25%; lo share del pacchetto è sceso dal 49 al 38% di incidenza, mentre il self t.o. è quasi raddoppiato: dal 14 al 27%. Il tour operating, secondo il panel degli intervenuti, non è rimasto a guardare. Di fronte ad un cliente che ricerca qualità, prezzo e flessibilità - come ha evidenziato il sondaggio condotto da Guida Viaggi sul tema della tavola rotonda – ha reagito con l’adozione di piattaforme tecnologiche in house prendendo a modello i competitor più innovativi (ampiamente citati Naar, Alidays, Press Tours e Olympia, ndr), ampliando i servizi come nel caso del fly & cruise delle società di crociere e caratterizzando meglio il prodotto per evitare sovrapposizioni tra i brand. In questo scenario nuove componenti per il pacchetto si sono fatte avanti, come l’offerta ferroviaria, assicurativa e la biglietteria aerea low cost, ormai utilizzata dagli stessi t.o. sul medio raggio. Resta il fatto che il fatturato del turismo organizzato si è dimezzato negli ultimi 5 anni (da 7,2 miliardi di euro nel 2007 a 3,8 miliardi nel 2013, con 7,4 milioni di passeggeri nel 2007 contro i 3,7 del 2013) e il numero di agenzie di viaggi è diminuito da 13.227 a 9.091 (-31% nel quinquennio). Questo, unito al fatto che solo il 7% della popolazione italiana prenota le vacanze in agenzia, è stato interpretato come un’opportunità dal panel dei relatori.

Il servizio di approfondimento apparirà sul numero del 2 giugno del settimanale Guida Viaggi, mentre su Twitter con l’hashtag #martediturismo potete seguire lo sviluppo della tavola rotonda di stamane. p.ba.-l.d.

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