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L’associazione Visit Usa Italy cambia

18/06/2014 14:00
Un anno di progetti tra Expo 2015 e Showcase a Pisa, formazione e la partnership con Brand Usa. “Il mercato italiano perde numeri, la concorrenza di altri Paesi è fortissima, dobbiamo avere un programma chiaro e specificare come investiamo i contributi”, spiega la presidente Olga Mazzoni
L’ingresso di nuovi soci con un focus sulle compagnie aeree, gli appuntamenti con fiere e roadshow, i progetti di formazione, tre formule di membership per le aziende americane e le relazioni con Brand Usa, la partecipazione ad Expo nel padiglione Stati Uniti: questi gli argomenti principali che ieri l’associazione Visit Usa Italy ha dibattuto insieme ai soci a Milano e in videoconferenza con Roma. La presidente Olga Mazzoni con il board ha presentato le attività della seconda metà dell’anno fino al maggio dell’anno prossimo, quando anche il turismo avrà l’opportunità di essere presente all’interno della struttura dell'Esposizione Universale a Milano che gli States dedicheranno all’American food 2.0, spiegando ai visitatori dell’impegno di questi recenti anni nella diffusione di abitudini alimentari più sane e di stili di vita più salutari nei confronti della popolazione. “Il 10% dello spazio del padiglione Usa, nel quale sono stati investiti 45 milioni dollari, verrà dedicato alla promozione turistica del Paese – argomenta Mazzoni -. Brand Usa è co-protagonista e ha destinato 5 milioni, per i quali contribuiranno le imprese così come gli enti di destinazione. L’idea è di installare un web corner attraverso il quale i visitatori possano conoscere l’America e anche prenotare”.

Nuovi soci e focus vettori aerei
Intanto l’associazione saluta l’ingresso di Altrimenti Viaggi, Universalturismo, Idee per Viaggiare, Tourama ed Etnia e da il via a rapporti di sensibilizzazione più stretti con i vettori aerei. Air France Klm ha già formalizzato la sua adesione come socio, mentre Lufthansa sta valutando così come Emirates attende l’esito dell’iter giudiziario per il volo Malpensa-New York prima di prendere una decisione. Il gruppo Star Alliance è particolarmente interessato alle attività dell’associazione, ieri alla riunione erano presenti come uditori anche Brussels, Austrian e Swiss. Visit Usa Italy sta individuando nelle compagnie aeree alcuni tra i partner determinanti, così come per soci americani rinnova le formule di adesione con tre varianti: soci Platinum, Gold e Silver che contribuiranno con quote associative diverse secondo il loro impegno e presenza sul mercato italiano, se con attività b2b o anche b2c. “Il nostro mercato ha perso smalto negli ultimi anni, non è più tra i primi 10 e altri Paesi stanno crescendo molto velocemente, ad esempio i Paesi Scandinavi che realizzano il doppio rispetto a noi in termini di arrivi con soli 26 milioni di abitanti – spiega la presidente di Visit Usa Italy -. In un contesto in cui Corea, Brasile, Giappone, Cina e India sono i nuovi competitor l’Italia resta un po’ in ombra e deve cambiare approccio: dobbiamo avere un programma chiaro, diversificare le quote di adesione e informare puntualmente su come sono stati spesi i contributi”.

L’approfondimento continua nella nuova sezione Rubriche di Guidaviaggi.it con i progetti per le prossime fiere, Showcase 2015, la formazione delle agenzie di viaggi Specialist e la richiesta di finanziamento espressa a Brand Usa di cui si attende risposta per fine luglio. Potete leggerlo qui.

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