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L’Europa del turismo scoppia di salute

08/07/2014 09:40
Intervista a Giancarlo Carniani, co-fondatore di Buy Tourism Online (Bto) a Firenze ed European market specialist di Phocuswright
Il fatturato del turismo europeo è tornato ai livelli pre-crisi già a metà 2011 e mostra una previsione di crescita del 3% a 270 miliardi di euro di prenotazioni nel 2015. In secondo luogo la geografia delle startup dei viaggi: negli Stati Uniti crescono del 21%, in Europa del 6% e in Asia del 285%. Sono questi i due elementi che più hanno colpito Giancarlo Carniani, co-fondatore di Buy Tourism Online (Bto) a Firenze ed European market specialist di Phocuswright all’ultima Conference dell’istituto di analisi americano.
Entrambi trend positivi, che mostrano quanta attenzione ci sia nei confronti del turismo da parte di analisti importanti, ancor di più oggi “che negli Usa si sta verificando un decremento dell’online travel rispetto ai canali di vendita diretti – osserva il manager -: in Europa, infatti, l’online pesa il 43% contro il 42% dell’America, in Asia il 25% e in America Latina il 18%”. Inoltre, le online travel agency (ota) rappresentano il 55% delle vendite nel Vecchio Continente, contro il 45% degli States. Insomma, il vecchio mondo sta riprendendosi alcune posizioni di leadership che al di là dell’oceano hanno fatto fiorire i colossi dell’e-commerce delle vacanze. Non solo, Phocuswright ha messo in evidenza come “gli operatori ‘su strada’, nel senso di tradizionali come Tui, Thomas Cook e Kuoni, mostrino una forza ancora significativa: a cominciare dall’anglo-tedesca che con i suoi 11 miliardi di euro di fatturato sfida i 15 di Booking.com e si è mostrata la più abile a salvare il business dall’online��, commenta Carniani. Il ranking degli altri operatori, purtroppo, vede il dimezzarsi della produzione: si passa ai 7 miliardi di Thomas Cook ai 2 di Kuoni.

Con Giancarlo Carniani abbiamo parlato della spinta asiatica delle startup del turismo, di come viene vista l’Italia nello scenario mondiale, di Apple quando ancora c’era Steve Jobs e di cosa farà Google, cercando di rispondere a una domanda ricorrente: entrerà in maniera più diretta nel business dei viaggi o manterrà il timone sull’attività di ricerca senza occuparsi in ‘prima persona’ di prenotazioni?
L’articolo a questo link, nella sezione Rubriche/Interviste di Guidaviaggi.it. p.ba.

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