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Lufthansa: 500 milioni nell'innovazione

10/07/2014 11:58
Il gruppo costituisce un nuovo polo e destina un fondo per accelerare lo sviluppo di nuove promettenti idee sia all'interno che all'esterno del perimetro societario
'Entro il 2020 ci proponiamo di incrementare i nostri ricavi dall'attuale 30 al 40% del nostro flusso totale delle entrate grazie ai nuovi business, alle nuove piattaforme e alle nostre società di servizi', così il Ceo di Lufthansa ieri rivelando i propri progetti in tema di qualità e innovazione.
Carsten Spohr, presidente del consiglio di amministrazione e Ceo di Lufthansa ha detto: 'Non vogliamo essere guidati dai mutamenti del settore dell'aviazione: vogliamo essere tra i piloti del cambiamento e questo richiede passi in avanti coraggiosi, nel nostro mercato non c'è spazio per le mezze misure'.
Molte le linee che sono state indicate, con al centro i temi della qualità e dell'innovazione di cui Spohr si assumerà la responsabilità diretta per la guida dei piani per l’intero Gruppo. Esso investirà 500 milioni di euro in innovazioni tra oggi e il 2020. I progetti porteranno a un nuovo 'polo di innovazione, istituito quest'anno a Berlino, più vicino al contesto di startup e di tecnologia digitale; e sarà anche predisposto un fondo per l’innovazione per accelerare lo sviluppo di nuove promettenti idee sia all'interno che all'esterno del gruppo', spiega una nota. Con l'obiettivo di triplicare, come detto, gli attuali ricavi dai suoi servizi aggiuntivi tra oggi e il 2020.

Sfida alla struttura di costi rigida
'Il mercato globale dell’aviazione continua a crescere - ha sottolineato Spohr -. Ma in segmenti dinamici e altamente sensibili al prezzo, le nostre attuali piattaforme ci permettono di sfruttare il potenziale di crescita solo in misura limitata, a causa di una struttura a volte troppo rigida dei costi. Ecco perché stiamo cercando di sfruttare nuove aree di crescita, in modo creativo e innovativo, e di perfezionare i nostri prodotti e servizi sia nel settore aereo sia soprattutto nei mercati di riferimento'. Dopodiché il manager ha ricordato il noto piano Score volto a ridurre i costi unitari, che dovrebbe terminare nel 2015 'ma la cui struttura deve rimanere ugualmente valida anche una volta terminato il programma', ha concluso il presidente.

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