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Obiettivo 4 milioni di pax per Verona e Brescia

28/01/2015 15:47
2,8 milioni il risultato dei due aeroporti lo scorso anno, con quasi 2 milioni di stranieri. A tirare è soprattutto l'integrazione con Save per la creazione di un polo del Nord Est forte
Nel 2014 gli aeroporti di Verona e Brescia (gestiti da Catullo Spa) hanno movimentato complessivamente 2,8 milioni di passeggeri (+2,1%), di cui quasi 2 milioni internazionali (+7%). L'anno appena trascorso ha visto per i due scali il perfezionamento dell'integrazione con Save, società di gestione degli aeroporti di Venezia e Treviso, e la nascita del Sistema Aeroportuale del Nord Est. I quattro aeroporti dell'area del Nord Est saranno sviluppati in modo integrato, in accordo con le prospettive di crescita definite nel Piano industriale di Catullo e in linea con il Piano Nazionale degli Aeroporti, che auspica la creazione di reti aeroportuali gestite in modo coordinato.

Il potenziale del Nord Est
'La scelta di diverse compagnie aeree di incrementare i collegamenti e aprire nuove rotte da e per l’aeroporto Verona, così come il nuovo interesse per l’aeroporto di Brescia, testimoniano l'attrattività dei nostri scali - commenta Paolo Arena, presidente di Catullo Spa -. Il sistema aeroportuale del Nord Est che stiamo sviluppando con Save potrà valorizzare ulteriormente i nostri asset, con importanti benefici non solo per le comunità locali ma anche a livello nazionale, offrendo servizi sempre più efficienti e di qualità a tutti i viaggiatori e ai vettori che sceglieranno i nostri aeroporti'.
'L’efficacia di un sistema aeroportuale, qual è il polo del Nordest, consiste nel valorizzare le specificità di ciascun aeroporto, sviluppando adeguatamente le potenzialità dei rispettivi bacini d’utenza - dichiara Paolo Simioni, amministratore delegato di Catullo Spa -. In tale contesto, la strategia dell’Aeroporto di Verona si basa su tre direttrici principali: lo sviluppo di collegamenti punto a punto, l’incremento dei voli per gli hub europei e il consolidamento del segmento charter. Tali linee guida consentiranno di andare oltre il recupero del volume di traffico, traguardando i 4 milioni di passeggeri nel medio periodo'.

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