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Low cost alla conquista del mercato europeo

25/03/2015 11:08
La quota delle compagnie a basso costo avrebbe superato il 35%; i grandi vettori pensano al contrattacco, costruendosi low cost in casa. La nuova frontiera resta il lungo raggio
Le compagnie low cost hanno conquistato il 32% del mercato europeo nel 2013, una quota che nel 2005 era pari al 17%. Lo attestano dati Ecac, riportati dal Sole-24 Ore, secondo cui la stima attuale di Oag è del 36%. La strada è ormai quella di costruire una low cost fatta in casa, concentrandosi sulle tratte intercontinentali che al momento non vedono la concorrenza dei voli a basse tariffe di compagnie con personale non sindacalizzato e dalla massima produttività. Lufthansa ha trasferito a Germanwings i voli in Europa che non alimentano gli hub intercontinentali di Francoforte e Monaco. Con Eurowings si compirebbe un ulteriore passo per offrire voli low cost a breve e a lungo raggio: una strada percorribile attraverso la compagnia turca SunExpress, di cui Lufthansa possiede metà del capitale.
Un tentativo analogo di creare low cost interne, compiuto da Air France con Transavia, è stato stoppato dai piloti. Il gruppo Iag ha sviluppato Vueling, il vettore spagnolo che ha conquistato quote di mercato anche in Italia, occupando molti degli spazi lasciati liberi da Alitalia dopo il ridimensionamento legato all'ingresso di Etihad.
Il primo tentativo da parte di una compagnia low cost di aggredire il mercato lungo raggio è quello di Norwegian Air Shuttle, che nel 2013 ha avviato voli da Londra a New York con il nuovo Dreamliner Boeing 787. Una strada simile a quella su cui sta lavorando Ryanair, ma in ogni caso mancano ancora i velivoli adatti. L'operatività del vettore di Michael O'Leary su questo fronte potrebbe non partire prima di 4-5 anni.

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