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Nicolaus: "Per il 2016 abbiamo 35 milioni di investimento in vuoto pieno"

03/12/2015 16:12
Il t.o. investe su un modello di business charterizzato e land. Per il 2016 il lancio di pacchetti individuali ed aggressivi per un rilancio dell'Italia
 "Per il 2016 abbiamo 35 milioni di investimento in vuoto per pieno (camere e voli)". Lo ha annunciato nel corso del BizTravel Forum 2015, Roberto Pagliara, presidente di Nicolaus.
Un dato che sintetizza bene la politca messa in atto dall’operatore, che ruota intorno alla parola investimenti. Il tutto è legato ad un cambio di strategia: "Abbiato lasciato il modello del generalista per un modello di business charterizzato e land, che ci permette di dare il giusto prodotto e, allo stesso tempo, ci impegna".
Dal canto suo il t.o. ha investito molto sull’Italia, "siamo partiti come operatore di riferimento sulla Puglia", commenta il manager. Una mossa che gli è valsa anche i complimenti di t.o. competitor per essere riuscito ad avere l’offerta attuale sulla regione e non solo. Alla luce dei recenti accadimenti è logico attendersi ancora di più un travaso di flussi esteri in Italia e nel Mediterraneo, con Grecia e Spagna. In questa partita l’Italia gioca un ruolo importante e Nicolaus ha deciso di scommetterci ancora di più, venendo incontro al segmento agenziale con il lancio per la stagione 2016 di una serie di pacchetti "individuali ed aggressivi per far riscoprire l’Italia a chi, invece, si recava in quelle aree che ora sono state colpite (pensiamo al Nord Africa, ndr). Alle nostre adv partner non chiediamo l’acconto". L’operazione vale per le partenze dal 29 maggio fino alle prime tre settimane di giugno.
Intanto sul fronte charterizzazione proseguono gli investimenti e ci sono alcuni ragionamenti in atto sul 2017 per un Bologna-Brindisi. "Sulla Sardegna il 95% dei passeggeri arriva in aereo - fa presente il manager -, il 5% solo land o traghetto".
Alla domanda se la Puglia sia una regione satura o meno? Il manager fa riferimento alle "nuove regole" dettate dalla Regione per la costruzione di nuove strutture, che rappresentano "un giro di vite molto importante. La costa e il mare sono da salvaguardare, il che comporta un riversarsi degli investimenti sull’entroterra con nuove scoperte. Si assiste ad un ritorno alla campagna ed alla natura - commenta Pagliara -. Inoltre, nella nostra regione abbiamo la luce - che il manager indica come risorsa particolare - che ha portato la Puglia Film Commission ad investire nella regione con l’ambientazione di film e pubblicità, che sono volano della notorietà a livello mondiale per la conoscenza del nostro Paese all’estero". s.v.



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