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Trasporti e alberghi gli asset della politica Nicolaus

04/12/2015 10:55
Il 2015 si chiude con un fatturato netto di 44 milioni, +30%, un Ebitda che cresce dell’1%, 100mila passeggeri, un milione di presenze. Annunciati sviluppi sulla Grecia e l'apertura al lungo raggio
Un 2015 che si chiude con un fatturato netto di 44 milioni in aumento del 30% nella sua globalità, un giro d’affari che supera i 65 milioni, un Ebitda che cresce dell’1% sull’anno precedente, 100mila passeggeri ospitati (di cui il 15% trasportato con voli dal Nord Italia) e un milione di presenze. Sono i numeri di Nicolaus comunicati ieri sera dal management in un incontro con la stampa milanese.

Crescita trasversale
La crescita dell’operatore interessa anche le altre linee di business, quali il comparto gruppi, che vede un aumento del fatturato del 40%. Crescono le richieste per gruppi legati a terza età, leisure, famiglie e il Mice, con incentivi e congressi, un settore su cui l’azienda sta investendo molto.
Ad avere performance positive anche i tour legati alla Dmc, ambito che mette a segno un +30% in merito alla richiesta proveniente dai mercati esteri per Sicilia e Puglia.
Gli indicatori sono positivi. “Abbiamo immesso più prodotto sul mercato e siamo riusciti a venderlo bene - commenta Gaetano Stea, neo direttore commerciale del t.o -. Il dato significativo dell’Ebitda, il primo margine operativo che cresce, vuol dire che siamo stati bravi a vendere il prodotto, non lo abbiamo svenduto, non abbiamo fatto operazioni di dumping. La nostra politica è basata sulla vendita anticipata che sarà ancora più aggressiva - promette il manager -. Il primo advanced booking è al 28 febbraio. Avere una buona risposta già in questa data è un buon viatico per la stagione”.

Il piano per il 2016
Gli investimenti per il 2016 parlano di 35 milioni di euro in vuoto per pieno tra strutture alberghiere e trasporto aereo. L’obiettivo di crescita di fatturato per il 2016, dichiarato dal presidente Roberto Pagliara, è “tra il 20 e il 25%, mentre il 2015 si chiude con circa 11 milioni di euro in più in termini di fatturato”.
La rotta intrapresa dall’operatore è chiara e fa leva su alcuni punti chiave, la politica sul trasporto aereo, un piano congiunto con i partner alberghieri, un nuovo concept Nicolaus Club, una strategia mirata sui mercati esteri (lavorando non solo con gli operatori, ma anche con il fronte distributivo), il lancio di un piano mirato sulle adv che vira sulla selezione degli interlocutori e la creazione di un pool di adv denominate Diamond per un rapporto più stretto di collaborazione, un piano di sviluppo che guarda all’Italia, al Mediterraneo, con rafforzamenti sulla Grecia.
A tutto ciò si aggiunge l’apertura al lungo raggio dove le destinazioni obiettivo sono Mauritius, Thailandia, Emirati arabi e Cuba sotto forma di Nicolaus Club all’estero.
“Ogni anno mettiamo in discussione il nostro modello di business. Abbiamo visto che c’è una sostenibilità per un progetto a medio termine che stiamo realizzando assieme ai nostri partner che sono le strutture alberghiere”, ha dichiarato Pagliara. L’idea è quella di costruire un modello sostenibile nel tempo “con progetti di crescita comuni. Tutti i nostri contratti sono a 3-5 anni a partire da quest’anno. In diverse strutture stiamo partecipando alla ristrutturazione nell’ottica di una riqualificazione con investimenti congiunti, pur non essendo proprietari delle strutture”. Il t.o. conta 20 villaggi in esclusiva in Italia. Il 14 dicembre aprono le vendite su tutto il prodotto Mare Italia 2016. s.v.
 

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