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Destagionalizzazione: più programmazione degli eventi e concertazione

05/04/2016 11:40
Gli spunti emersi nell'appuntamento organizzato dalla Fondazione Biagio Agnes

Programmare gli eventi con anticipo e coordinare realmente l’offerta turistica. Sono queste due delle strade percorribili per provare a destagionalizzare il turismo. E’ quanto emerso durante il “Forum Internazionale Turismo e Cultura”, promosso e organizzato dalla Fondazione Biagio Agnes e tenutosi questo weekend a Sorrento.

"Sorrento rappresenta il 20% delle presenze in Regione - ha affermato il sindaco Giuseppe Cuomo -. Negli ultimi due anni siamo cresciuti in presenze e in arrivi, ma la stagionalità rimane ancora limitata ai 7 mesi e vorremmo prolungarla a 8-10. Gli imprenditori, però, possono tenere aperte le strutture solo se i costi sono sostenibili. Da soli i risultati non si riescono a raggiungere: non chiediamo ulteriori aiuti al Governo, l'epoca del sussidio è finita, ma che si insista su tutto il Sud, anche in termini di infrastrutture, puntando sempre di più su turismo e cultura". Sulla stessa linea Costanzo Iaccarino, presidente Federalberghi Campania e Penisola Sorrentina: gli sforzi singoli sono indispensabili, come “gli investimenti da noi fatti sul web per promuovere i mesi di aprile e novembre e per incentivare i voli nel periodo invernale”, ma è necessaria anche “una politica centrale” e di interventi che migliorino trasporti e abbattano i costi. Gli eventi possono aiutare la destagionalizzazione, ha ricordato Ettore Cucari, presidente di Fiavet Campania e Basilicata, e non è necessario realizzarne moltissimi. Ciò che importa è che siano duraturi nel tempo. Ma soprattutto, ha ricordato Michele Savarese, vicepresidente Fondazione Sorrento, è indispensabile “programmarli con largo anticipo e fidelizzare il pubblico”, in un coordinamento della strategia in un’unica cabina di regia.

“Noi come ‘Sistema Italia’ ci siamo seduti sul fatto di attrarre visitatori in maniera naturale - ha evidenziato Dorina Bianchi, sottosegretario di Stato del Mibact -. Siamo un museo a cielo aperto”. Vantiamo condizioni di partenza che dovrebbero porci al "primo posto nel mondo tra le destinazioni turistiche, mentre siamo al quinto". Il Governo, dal canto suo, sta facendo uno sforzo reale per garantire risorse e creare organicità: "Dalla riforma costituzionale che andremo a votare, alla tre giorni di Pietrarsa, che rappresenterà la materia per il nuovo piano”. Non sono le risorse a mancare, ha sottolineato Bianchi: "Troppo spesso non riusciamo a spendere quelle che abbiamo” (ci sono fondi inutilizzati dal 2007, ndr) e ci si riduce in uno "sterile piangersi addosso". Con l’emendamento passato nella legge di Stabilità “si è avuto un taglio del 70% dell’Irap per gli operatori che per due anni consecutivi riprendono gli stessi stagionali”. E fondi che aspettano di essere impiegati: 46 milioni di euro per il 2017 e 25 milioni per il 2018. La politica “deve dare gli strumenti, ma sono poi gli imprenditori a doverli mettere a frutto", accedendo alle risorse con idee chiare e decise.

Tra gli altri temi trattati il mondo social: secondo dati divulgati nel corso del forum, aumentano i viaggiatori che scelgono la destinazione in funzione delle immagini postate, per ottenere più “like”, quindi più apprezzamenti da amici, parenti e conoscenti. Per il 76% Facebook è il mezzo principale per informarsi sulle vacanza di amici e parenti  e copre tutto il ciclo di vita della stessa. Esigenze di cui territori e operatori devono tenere conto adattandosi di conseguenza. n.s.

 


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